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ATP Dubai: Cilic torna a battere un top 10 dopo 3 anni, fuori De Minaur! Out anche Fils

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La seconda giornata del Dubai Duty Free Tennis Championships 2025 ha preso il via con un paio di sorprese.

N. Borges b. [8] A. Fils 6-2 6-1

Prosegue il mese di febbraio non propriamente fortunato di Arthur Fils, che esce sconfitto all’esordio al Dubai Duty Free Tennis Championships 2025 contro Nuno Borges per 6-2 6-1. La testa di serie n° 8 del seeding non entra mai in partita di fatto, mostrando timidissime reazioni, per altro a sprazzi. E dimostrando di essere lontano anni luce dalla migliore versione di sé stesso. Primo parziale senza storia con due break in apertura e un parziale di 0-4 a favore del portoghese, bravo ad annullare le uniche palle break concesse nel corso del secondo game. Non solo, perché avrebbe anche un’opportunità di andare sullo 0-5, purtroppo sprecata. A quel punto il suo unico obiettivo è quello di amministrare il vantaggio conquistato. E lo fa al meglio chiudendo al primo set point a propria disposizione.

Il secondo set, se possibile, è ancor più dominato da Nuno Borges, che concede appena un game ad Arthur Fils. Anche in questo caso si ripropone lo stesso copione del primo, con il lusitano che si porta subito sullo 0-4 con due break conquistati. A quel punto si permette anche di concedere un’occasione al proprio avversario di rientrare in partita, annullandola magistralmente, e chiude al primo match point a disposizione, sul servizio del suo dirimpettaio. Per il n.° 38 del mondo pratica risolta in appena 1h02‘ senza nemmeno forzare in battuta, con appena 4 ace. Al prossimo turno se la vedrà con il vincente della sfida tra Felix Auger-Aliassime e Alexander Bublik.

[PR] M. Cilic b. [2] A. de Minaur 6-2 3-6 6-3

Alex De Minaur difficilmente si sarebbe aspettato un esordio così complicato al Dubai Duty Free Tennis Championships 2025 contro Marin Cilic e invece è arrivato … Se è vero che il croato è stato campione Slam, con il successo allo US Open 2014, quello che si presenta ai nastri di partenza negli Emirati Arabi Uniti è un giocatore completamente diverso. Un tennista che ha sulle spalle anni di infortuni e che è sceso al n° 187 del ranking ATP. Nel primo parziale, però, è proprio lui a fare la voce grossa. Pronti via e il classe 1988 si ritrova avanti 4-0 con due break conquistati a zero. Con un tale vantaggio l’unica cosa sensata da fare è amministrare ed è quello che, con grande esperienza e furbizia, fa l’esteuropeo, faticando sul 5-1 ma chiudendo al primo set point.

Non solo, perché l’inizio del secondo parziale, per come si mette rischia di mandare in totale cortocircuito Alex De Minaur. Sulla scia del set precedente, infatti, Marin Cilic si porta subito avanti 2-1 con break. A quel punto arriva il primo vero black-out del match per il croato. Avanti 40-0 e con tre possibilità di portarsi sul 3-1 sbaglia un dritto in avanzamento semplicissimo con tutto il lungolinea libero e, in men che non si dica, subisce il contro-break e si ritrova 3-3 15-40 sul suo servizio. In quella circostanza è bravo ad uscirne, ma si complica la vita qualche minuto più tardi, quando stecca uno schiaffo al volo e permette all’australiano di servire per il set. E quest’ultimo non se lo fa ripetere due volte, salendo di colpi in battuta e chiudendo i conti.

Ad uscire meglio dai blocchi della partenza in avvio di terzo set è De Minaur, sulle ali dell’entusiasmo del parziale appena vinto. Così, il croato si ritrova in difficoltà già nel primo game del set quando è costretto a cancellare una pericolosa palla break. Sventato quel pericolo ai vantaggi, tuttavia, Marin si scrolla nuovamente di dosso la tensione e torna a fare la voce grossa: ruggisce nel sesto game piazzando il break spartiacque, dopo che per quattro giochi consecutivi i servizi avevano sempre tenuto a bada le risposte (a 15). Avanti 4-2, con la battuta a disposizione per confermare l’allungo, Cilic torna a soffrire: come però già accaduto nel primissimo game della terza e decisiva frazione, il campione dello US Open 2014 frantuma la possibile palla del contro-break sul 30-40 e vincendo i successivi due punti si porta sul 5-2.

Alex pur con le spalle ormai al muro e nonostante dall’altra parte ci sia un Cilic d’annata, quantomeno ad oltranza (rientrando dal 15-30) tiene botta e rinvia il verdetto (5-3). Toccherà al trentaseienne di Medugorje apporre il sigillo con il fondamentale d’inizio gioco, e l’ex n.°3 ATP non tradisce nel momento più importante: chiude al primo match point con il punteggio di 6-2 3-6 6-3 in 2h18‘ complessive di partita. Eliminata a sorpresa la testa di serie n.°2 De Minaur, ora per Marin (in gara grazie al ranking protetto) agli ottavi l’ostacolo sarà l’australiano Alexei Popyrin che ha sconfitto 6-2 6-4 il libanese Hady Habibprimo tennista del Libano a qualificarsi per il tabellone principale di uno Slam e a vincere una partita nei Major.

Marin Cilic non batteva un Top Ten dal Roland Garros del 2022, quando completò il Career Grand Slam a livello di semifinali superando nei quarti parigini Andrey Rublev per 5-7 6-3 6-4 3-6 7-6(2). Sul cemento non otteneva uno scalpo ai danni di un Top 10, sempre dal 2022, precisamente dall’Australian Open di quell’anno dove al 3°T sconfisse ancora Rublev in quattro set. E’ la sua trentasettesima vittoria in carriera contro un primi dieci della classifica mondiale.

Ha collaborato Cipriano Colonna