La carica dei Martinez, Genoa battuto!
Inizia con una vittoria il venti giorni di fuoco che attende l’Inter da qui in avanti. Coppa Italia, Campionato e Champions League: un futuro da scrivere in poco meno di un mese esatto. La prima tappa, a S.Siro, era il Genoa dell’ex Vieira. La decide Lautaro Martinez
I Martinez lanciano l’Inter….
Tra i protagonisti della serata ci sono i due Martinez. Uno, Josep, chiamato a sostituire Sommer. L’altro, Lautaro, a spingere l’Inter oltre delle difficoltà oggettive che la formazione in giallo ha messo in luce nella sfida contro un bel Grifone.
Oggettivamente la sfida, nell’arco temporale di 5′, è stata decisa da loro. In un primo momento, il portiere riesce a respingere, con un buon intervento, un attacco avversario molto pericoloso, con Ekhator che si è trovato a colpire da pochi passi. Successivamente, qualche metro più avanti rispetto alle zolle di Josep, Lautaro ha trovato il colpo da 3 punti su corner di Hakan Calhanoglu entrato dopo e apparso in leggero miglioramento da un punto di vista fisico.
Nel momento più importante è, dunque, una volta ancora, Lautaro a prendere per mano la squadra e a portarla oltre le difficoltà oggettive di una serata con qualche punto di domanda di troppo. Laddove vanno evidenziati i meriti del Genoa, vanno evidenziati anche i demeriti dell’Inter incapace di azzannare l’avversario e troppo vincolata alla freschezza di alcuni suoi interpreti. Urge ritrovarsi ora che viene il bello
Mister, cambia un po’….
Non è una critica assoluta anche perché chi vince ha sempre ragione. E’ piuttosto un modo di vedere la situazione psicofisica all’interno della squadra. A noi pare oggettivo come, in questo momento, ci sono due giocatori che andrebbero fatti rifiatare e buttati dentro a gara in corso. Questo non perchè facciano male o perchè siano scarsi, ma perchè, oggi, i loro sostituti vivono una situazione psicofisica migliore, a vederla dal nostro punto d’osservazione.
Federico Di Marco e Henrikh Mkhitaryan sono due giocatori che, nell’anno della seconda stella, hanno tirato la carretta, ma che adesso stanno vivendo un periodo di calo psicofisico. Ciò che li rendeva imprendibili nella scorsa annata, e nella prima parte di quella in corso, sembra svanito. Trovano difficoltà nell’essere quei treni che aravano il campo la scorsa stagione. Andrebbero, a nostro avviso, fatti riposare soprattutto in quelle partite, sulla carta, meno complesse. In favore di chi?
L’armeno ha il suo sostituto naturale in Piotr Zielinski. Il giocatore polacco sta crescendo all’interno dello scacchiere tattico inzaghiano. Le sue ultime prestazioni testimoniano la crescita del ragazzo che, ora, sembra più avvezzo ai meccanismi del tecnico piacentino. Con lui in campo ne trova giovamento anche il regista di turno, quando non è lo stesso polacco a farlo. Di Marco, invece, potrebbe lasciare spazio, (e immaginiamo martedì possa essere così), a Nicola Zalewski, esterno che si è messo in luce da quando è arrivato all’ombra della Madonnina. Due giocatori, i polacchi, che meritano di giocare di più.
Vedi Napoli e poi…..?
Partiamo da un presupposto. In ogni caso, una sconfitta a Napoli non comprometterebbe il campionato. Detto questo, la prossima gita sotto il Vesuvio potrà aggiungere altri tasselli al puzzle della stagione nerazzurra. La trasferta campana arriverà qualche giorno dopo i quarti di Coppa Italia e qualche giorno prima dell’andata degli Ottavi di Champions League. Incastrata li nel mezzo, quantomeno non sarà totalmente decisiva per le sorti del tricolore
Molto dipenderà dal risultato del Napoli in quel di Como. Una non vittoria dei Partenopei potrebbe significare Inter a +1, (com’è ora) oppure due squadre appaiate in testa. Una vittoria, invece, di Buongiorno e compagni li riporterebbe a più 2 rispetto ai ragazzi nerazzurri. Piu 2 che rappresenta una distanza molto esigua visto anche i due mesi e mezzo di campionato. E’ ovvio che una vittoria a Napoli darebbe nuova linfa per affrontare il proseguo della stagione stessa.
E voi cosa ne pensate? COMMENTATE SUL FORUM