«La diagnosi di Adhd, arrivata in età adulta, è stata la cosa più meravigliosa che mi sia mai successa»
Prima di iniziare a informarsi sull’Adhd, Matilda Boseley non si era mai chiesta se nel suo cervello potesse esserci «qualcosa di più». «Pensavo semplicemente di essere meno capace degli altri a fare l’adulta e, quindi, di essere una persona “peggiore”»
