Da Pinocchio a Peter Pan: addio a Manuel Frattini, star italiana dei musical
È stato Gedeone di Sette Spose per Sette Fratelli. È stato prima Robin Hood e poi Aladin. È stato Pinocchio, nell’omonimo musical prodotto dalla Compagnia della Rancia, con la regia di Saverio Marconi e le musiche dei Pooh. Ma, soprattutto, Manuel Frattini è stato l’eterno ragazzino Peter Pan nello show con le musiche di Edoardo Bennato, in tour sold-out con più di trecento repliche fino alla primavera del 2008.
Proprio come il personaggio nato dalla penna dello scrittore scozzese James Matthew Barrie, l’attore, coreografo e ballerino più famoso dei nostri musical non invecchierà mai, andandosene a soli 54 anni per un malore improvviso, un infarto che non gli ha lasciato scampo, poco prima di andare in scena, a Milano, per un evento di beneficenza.
Nato a Corsico (Milano) nel 1965, i primi passi come primo ballerino e coreografo Manuel li aveva mossi, letteralmente, in numerosi programmi Rai e Mediaset, da Fantastico a La Sai L’Ultima? passando per Pronto è la Rai?.
Ma è soprattutto grazie ai musical (e alle favole portate sui palchi di tutta Italia) che era diventato un volto popolare anche tra i più piccoli, acclamato nelle accademie di danza di tutta Italia.
Artista dal talento eccezionale, performer completo, era stato chiamato a teatro nel 1991, ingaggiato dalla Compagnia della Rancia per il ruolo di Mike Costa nel musical A Chorus Line. Nel 1996/1997 fu Cosmo Brown in Cantando sotto la pioggia, con cui ottenne il Premio Danza&Danza come Miglior interprete italiano della stagione.
Tra i numerosi riconoscimenti, il premio Musical Award come migliore protagonista di stagione e, nel 2011, il Premio alla Carriera, coronato dal prestigioso Premio Flaiano per la sezione Musical.
