ru24.pro
World News in Italian
Март
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Sean Penn vince l’Oscar ma diserta la cerimonia, per il New York Times potrebbe essere in Ucraina

0

Sean Penn vince, ma non c’è. E la sua assenza diventa quasi il vero racconto della serata. Alla 98esima edizione degli Oscar, l’attore statunitense conquista la statuetta come miglior attore non protagonista per Una battaglia dopo l’altra, ma decide di non presentarsi al Dolby Theatre di Los Angeles, lasciando la platea senza uno dei discorsi più attesi della serata. Come riporta il New York Times, tra gli impegni di Penn ci sarebbe un viaggio in Ucraina.

Ad annunciare la vittoria è stato Kieran Culkin, incaricato di consegnare il premio. Salendo sul palco ha subito chiarito la situazione con una battuta: “Penn non è qui con noi perché non ha potuto o non ha voluto, quindi ritirerò io il premio al suo posto”. Un’assenza che non ha sorpreso più di tanto. Da settimane, infatti, la presenza dell’attore alla cerimonia era considerata improbabile. La sua stagione dei premi è stata segnata da una lunga serie di apparizioni mancate e comportamenti imprevedibili. Penn aveva già disertato due momenti chiave della cosiddetta award season e aveva fatto parlare di sé per dichiarazioni provocatorie: tra queste, quella di voler fondere le proprie statuette per trasformarle in proiettili da inviare all’Ucraina. Un gesto simbolico, nelle sue intenzioni, per denunciare l’invasione russa e sostenere Kiev.

Anche quando si è presentato agli eventi, Penn ha continuato a far discutere. Ai Golden Globe, ad esempio, ha fumato all’interno del Beverly Hilton Hotel durante la cerimonia, prima di perdere il premio contro Stellan Skarsgård. Successivamente ha conquistato due riconoscimenti importanti – gli Actor Awards e i BAFTA – ma senza essere presente a ritirarli.

La sua assenza agli Oscar rappresenta comunque una perdita per la cerimonia. Sean Penn è infatti uno degli attori più imprevedibili e politicamente espliciti della storia recente dell’Academy. I suoi interventi dal palco sono spesso diventati momenti memorabili, capaci di accendere dibattiti ben oltre il mondo del cinema. Uno degli episodi più ricordati resta il discorso pronunciato quando vinse l’Oscar per Milk, il film dedicato all’attivista per i diritti civili Harvey Milk. In quell’occasione Penn invitò apertamente chi aveva sostenuto il divieto al matrimonio tra persone dello stesso sesso in California a riflettere sulla propria eredità morale e a cambiare posizione.

Tra i momenti più discussi c’è anche quello che precedette l’annuncio della vittoria di Alejandro González Iñárritu per Birdman. Prima di consegnare la statuetta, Penn scherzò con una battuta destinata a far discutere: “Chi ha dato la green card a questo figlio di pu**ana?”. Per un attimo la sala rimase gelata, prima di sciogliersi in una risata collettiva, guidata dallo stesso Iñárritu. Il regista, di origini messicane, replicò con ironia: “Probabilmente l’anno prossimo il governo irrigidirà le regole sull’immigrazione per la cerimonia degli Oscar, soprattutto per i messicani”. Un modo per chiarire subito che non c’era alcuna offesa, anche perché la loro amicizia risale ai tempi di 21 grammi.

Non meno celebre un altro episodio, quando Penn prese le difese di Jude Law durante una cerimonia in cui Chris Rock, nel monologo d’apertura, aveva ironizzato sull’attore britannico. “Vuoi Tom Cruise e tutto quello che riesci ad ottenere è Jude Law? Chi è Jude Law? Perché è in tutti i film che ho visto negli ultimi quattro anni? È in tutto, anche nei film in cui non recita: se guardi i titoli di coda, ha fatto dei cupcake o qualcosa del genere”, aveva scherzato Rock. Penn salì sul palco poco dopo per ribattere: “È uno dei migliori attori che abbiamo”.

È anche per momenti come questi che la sua assenza alla Notte degli Oscar pesa. Penn ha costruito negli anni la reputazione di artista capace di trasformare ogni apparizione pubblica in un evento imprevedibile, spesso politico, quasi sempre memorabile. Questa volta, però, la scena è rimasta vuota. E la statuetta, annunciata tra gli applausi, è stata ritirata da qualcun altro.

L'articolo Sean Penn vince l’Oscar ma diserta la cerimonia, per il New York Times potrebbe essere in Ucraina proviene da Il Fatto Quotidiano.