Roma, Como stai?
Como-Roma di oggi al Sinigaglia, fischio d’inizio ore 18, ha il peso specifico di uno spareggio per la Champions League. Ieri sera la vittoria della Juventus a Udine ha cambiato la classifica e alzato ulteriormente la posta in palio: bianconeri quarti a 53 punti, mentre Como e Roma sono rimaste appaiate a quota 51. Tradotto: chi vince rilancia con forza la propria candidatura europea, chi perde rischia di restare fuori.
È una sfida che mette di fronte due squadre sorprendentemente simili nei numeri ma molto diverse nell’identità. Entrambe hanno subito 21 gol in campionato, ma il Como ha segnato di più (46 contro i 38 giallorossi). La Roma, però, ha cambiato marcia nelle ultime settimane grazie all’arrivo di Malen, diventato rapidamente il riferimento offensivo della squadra di Gasperini.
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Sul campo, ma anche in panchina, è il confronto tra due idee di calcio. Da una parte Cesc Fabregas, dall’altra Gian Piero Gasperini: generazioni diverse – quasi trent’anni di differenza – e filosofie che spesso si incrociano senza coincidere. Nei precedenti tra i due tecnici non si è mai visto un pareggio: Gasperini conduce 2-1. All’andata fu la Roma a imporsi, soffocando il palleggio del Como con una pressione feroce che costrinse spesso i lariani al lancio lungo del portiere. Un piano partita che Fabregas non gradì particolarmente, ma che funzionò.
Oggi però il contesto è diverso. Il Como arriva con fiducia e con una rosa profonda, costruita con grande disponibilità economica. La Roma invece deve fare i conti con diverse assenze, soprattutto nel reparto offensivo, e con un calendario che non concede respiro: tra quattro giorni all’Olimpico arriverà il Bologna per il ritorno europeo che vale i quarti di finale.
Per questo la trasferta sul lago assume un valore ancora più delicato. I giallorossi non vincono fuori casa da quasi due mesi e hanno bisogno di invertire la tendenza per restare agganciati al treno Champions. Sugli spalti ci saranno anche circa mille tifosi romanisti fuori sede pronti a sostenere la squadra in una partita che può indirizzare il finale di stagione. Per la Roma è il momento di rimediare agli ultimi passi falsi e dimostrare di essere ancora da Champions.
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Fonti: Gasport / Il Messaggero / Il Romanista / Corsera
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