Sci di fondo: bis Svezia tra le donne a Lahti, vince Sundling. Iris de Martin Pinter si ferma in semifinale
Va a Jonna Sundling la sprint a tecnica libera femminile di Lahti, in una giornata estremamente felice per la Svezia al netto di un mancato tris per un’autentica inezia. Ad ogni modo, per la classe 1994 di Umeå arriva un successo che è il sedicesimo della sua carriera: tutti tranne due sono arrivati nelle gare più veloci della Coppa del Mondo.
Finale dominata da Sundling, che mantiene praticamente sempre la testa e resiste anche al potente ritorno nel finale di Linn Svahn, che paga il fatto di non aver tenuto particolarmente nel tratto mosso. 17 i suoi centesimi di ritardo, mentre per il terzo posto la tedesca Coletta Rydzek, a 84 centesimi, per pochissimo impedisce a Johanna Hagstroem di piazzare il tris svedese (per 2 centesimi, a essere esatti).
Quinta a 1″60 la svedese Moa Ilar, sesta a 5″20 la norvegese Mathilde Myhrvold, mai in gara. Alla finale avrebbe dovuto partecipare anche Kristine Stavaas Skistad, a proposito di norge, ma per lei arriva la squalifica in semifinale in una giornata estremamente caratterizzata da sanzioni e cartellini gialli, distribuiti più a Lahti che in qualsiasi altra tappa della stagione.
Per quanto riguarda le italiane, unica a entrare in semifinale è Iris de Martin Pinter, che però non riesce a trovare spazio e finisce sesta nella stessa (anzi, quinta dopo il declassamento di Skistad). Per Nicole Monsorno e Caterina Ganz, inserite nella seconda semifinale, lotta furiosa contro Svahn, Rydzek e Gimmler, ma quarto e quinto posto. Questi i piazzamenti effettivi: 9°, 16° e 23° posto.
