Formula 1, record storico di ricavi e un miliardo di spettatori (anche grazie a Verstappen)
L’8 marzo si spengono i semafori. Comincia la stagione 2026 della Formula 1, e il Circus ci arriva forse nel momento di forma migliore della sua storia. I ricavi del gruppo F1 hanno raggiunto quota 3,87 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 14 per cento rispetto all’anno precedente.
Dietro questa crescita c’è una storia precisa, certamente non legata al caso. Bisogna fare un passo indietro. Nel 2017 Liberty Media, gruppo statunitense guidato dal magnate John Malone, rilevò la Formula 1 da Bernie Ecclestone. All’epoca le perplessità furono molte. Si temeva che il motorsport si trasformasse in puro spettacolo, perdendo la sua anima tecnica e agonistica. L’aumento di pubblico e ricavi raccontano però una storia ben diversa.
La crescita straordinaria della Formula 1
Liberty Media è riuscita a trattare la Formula 1 come un prodotto globale di intrattenimento, senza snaturarne l’essenza sportiva. Ha investito sui social, ha aperto i box alle telecamere, ha dato volti e storie ai piloti. Il risultato è stato un’esplosione di pubblico che nessuno aveva previsto in quei termini.
A tal proposito, facciamo parlare i numeri. Alla fine del 2024 la F1 contava 827 milioni di tifosi nel mondo, 90 milioni in più rispetto all’anno precedente. Nel 2025 quel numero è ulteriormente cresciuto. La Formula 1 è oggi la serie sportiva globale più seguita in assoluto, con un vantaggio dell’11,4 per cento sulla seconda classificata, l’Nba. Non una piccola disciplina di nicchia per appassionati di motori (d’altronde non lo è mai stata), ma lo sport che cresce più rapidamente su tutte le piattaforme digitali.
La lotta avvincente per il mondiale
Il 43 per cento della fanbase globale ha meno di 35 anni, con 51 milioni di nuovi tifosi giovani aggiunti in un solo anno. È forse il dato più significativo di tutti. Il 42 per cento è composto da donne, con 43 milioni in più rispetto al 2024.
Anche l’affluenza fisica ai circuiti conferma il trend: 6,75 milioni di spettatori hanno assistito dal vivo ai Gran Premi nel 2025, il quattro per cento in più rispetto all’anno prima. E il Ceo Stefano Domenicali non nasconde la soddisfazione: «Il nostro sport non è mai stato così forte», ha dichiarato, citando i nuovi accordi commerciali siglati con Lego, Disney, Pepsi e Apple.
A sostenere questi numeri c’è anche la competizione in pista. Il mondiale 2025 ha offerto una lotta a tre avvincente tra Max Verstappen e il duo McLaren, con Lando Norris e Oscar Piastri capaci di sfidare il campione olandese gara dopo gara. Certo, bisogna sottolineare che la competizione si è protratta fino all’ultima gara solo grazie a un Verstappen mostruoso, in grado con il suo talento di colmare un gap di prestazione non indifferente tra Red Bull e McLaren. Uno scenario che ha tenuto alta la tensione fino all’ultimo, e che ha contribuito senza dubbio ad alimentare l’interesse del pubblico mondiale.
Anche la MotoGp in crescita
Nel 2025 Liberty Media ha completato anche l’acquisizione della MotoGP, portando sotto lo stesso tetto i due campionati motoristici più importanti al mondo. I primi risultati sono già visibili. La massima serie delle due ruote ha chiuso l’anno con ricavi pari a 573 milioni di dollari, in crescita del 14 per cento, mentre l’utile operativo è balzato dell’86 per cento, a 54 milioni. Il pubblico nei circuiti è aumentato del 21 per cento, gli ascolti televisivi del nove per cento.
La ricetta sembra la stessa applicata alla Formula 1: allargare la base, avvicinare i giovani, trasformare i piloti in personaggi. La stagione 2026 parte dunque con il vento in poppa. In pista si accenderà una nuova battaglia, con regolamenti tecnici rivoluzionari che rimescolano le gerarchie.
