Israele invade via terra il Libano meridionale: evacuazioni in 89 località e 30mila sfollati
L’Israel Defense Forces è entrato via terra nel Libano meridionale conquistando diversi punti nelle aree di confine, nell’ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo ha riferito il portavoce dell’esercito, segnando un’ulteriore escalation del conflitto con Hezbollah.
Parallelamente all’avanzata, le forze israeliane hanno ordinato l’evacuazione di 89 località nel sud del Libano. In una nota pubblicata su X, il portavoce in lingua araba delle IDF, Avichay Adraee, ha diffuso l’elenco dei centri interessati, rivolgendosi direttamente alla popolazione civile.
«Le attività di Hezbollah costringono le IDF ad agire contro di esso senza farvi del male», ha affermato. «Per la vostra sicurezza, dovete evacuare le vostre case e allontanarvi dai villaggi, ad almeno 1.000 metri da essi. Chiunque si trovi in prossimità di elementi, strutture ed equipaggiamenti da combattimento di Hezbollah mette a rischio la propria vita. Proteggete voi stessi e i vostri cari e non tornate in questi villaggi e città in questa fase».
Secondo l’UNHCR, la situazione umanitaria si sta rapidamente deteriorando. Il portavoce Babar Baloch, intervenendo in conferenza stampa, ha riferito che almeno 30.000 persone risultano sfollate in Libano.
«Si segnalano importanti spostamenti di popolazione in alcune zone del Libano meridionale, nella Bekaa e nella periferia sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di evacuazione agli abitanti di oltre 53 villaggi libanesi e ha condotto intensi attacchi aerei», ha dichiarato.
L’agenzia delle Nazioni Unite ha inoltre precisato che, al momento, non si registrano movimenti significativi attraverso i confini dell’Iran con Afghanistan e Turchia.
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