ru24.pro
World News in Italian
Март
2026
1 2 3 4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

F1, scatta il Mondiale 2026 della rivoluzione: si parte da zero, tutte le novità

Il 2026 non sarà un semplice cambio di regolamento: sarà un punto di discontinuità. Il Mondiale di F1 che prenderà il via il prossimo week end in Australia (6-8 marzo) inaugura una stagione tecnica destinata a riscrivere gerarchie, filosofie progettuali e modelli industriali. Si riparte, di fatto, da zero. Le monoposto saranno più compatte, più leggere, più efficienti e soprattutto profondamente diverse nella gestione dell’energia. Una rivoluzione che investe power unit, aerodinamica e telaio, con un obiettivo chiaro: spettacolo in pista e sostenibilità fuori.

Il cuore della trasformazione è la nuova power unit, il cambiamento più significativo dall’introduzione dei motori ibridi nel 2014. La FIA ha scelto una semplificazione tecnologica mirata, anche in chiave industriale, per rendere la categoria più attrattiva per nuovi costruttori come Audi e Ford, pronti a entrare o rientrare ufficialmente nel Circus.

La potenza complessiva sarà equamente suddivisa tra il motore endotermico e la componente elettrica. Il V6 turbo da 1.6 litri resta l’architettura di riferimento, ma il suo peso specifico nell’economia della prestazione cambia: metà dell’output totale sarà garantito dal sistema ibrido. È un ribaltamento concettuale che ridefinisce strategie di deployment, gestione dell’energia e bilanciamento delle fasi di gara.

Scompare l’MGU-H, il complesso sistema di recupero dell’energia dai gas di scarico. La sua eliminazione riduce costi, complessità e barriere d’ingresso tecnologiche. Il turbo resta, ma senza il sofisticato generatore collegato all’albero della turbina. Una scelta che semplifica l’ingegneria e rende il powertrain meno oneroso da sviluppare e produrre.

Al contrario, l’MGU-K – il motogeneratore collegato all’albero motore e deputato al recupero dell’energia in frenata – viene profondamente potenziato. La sua capacità passa da 120 kW a 350 kW, equivalenti a circa 475 cavalli. È un incremento imponente, che trasforma l’energia elettrica in protagonista assoluta delle fasi di accelerazione e attacco.

Dal 2026 le monoposto utilizzeranno esclusivamente carburanti sostenibili: biocarburanti avanzati o e-fuel sintetici. L’obiettivo è ridurre drasticamente l’impronta carbonica mantenendo la centralità del motore a combustione interna. La F1 si propone così come laboratorio tecnologico per soluzioni trasferibili all’industria automotive.

La rivoluzione non si limita ai motori. Le vetture saranno sensibilmente ridimensionate per migliorare maneggevolezza e qualità dei duelli ruota a ruota. Il peso minimo scende di 30 chili, attestandosi a 768 kg. Un alleggerimento significativo, considerata la crescente complessità ibrida. Sarà una sfida progettuale notevole, soprattutto in termini di distribuzione delle masse e robustezza strutturale.

Il passo viene ridotto di 200 mm, passando da 3600 mm a 3400 mm. Una scelta che mira a rendere le monoposto meno “ingombranti” nei tratti lenti e nei cambi di direzione, favorendo l’agilità nei circuiti cittadini e nelle sequenze tecniche. La larghezza massima scende da 2000 mm a 1900 mm. Meno superficie frontale significa anche minore resistenza aerodinamica e maggiore facilità nei sorpassi in spazi ristretti.

Restano i cerchi da 18 pollici, ma gli pneumatici saranno più stretti: 25 mm in meno all’anteriore e 30 mm al posteriore. Questo intervento contribuisce a ridurre il drag complessivo e a limitare la resistenza all’avanzamento, incidendo anche sul bilanciamento meccanico e sul degrado.

Il tradizionale DRS va in pensione. Al suo posto debutta un sistema di aerodinamica mobile più sofisticato e integrato nella filosofia della vettura. Le ali anteriore e posteriore saranno mobili e capaci di modificare l’incidenza in modo coordinato:

  • X-Mode: configurazione a bassa resistenza per i rettilinei, riduce il drag e massimizza la velocità di punta;
  • Z-Mode: configurazione ad alto carico aerodinamico per le curve, garantisce stabilità e aderenza.

Non si tratta di un semplice “flap” apribile, ma di una gestione dinamica dell’assetto aerodinamico, con effetti diretti su consumo energetico, stabilità e strategie di gara. Al posto del DRS arriva l’Overtake Mode, una sorta di “manual override” energetico. Se un pilota si trova a meno di un secondo dalla vettura che precede, potrà attivare un surplus di potenza elettrica fino a 350 kW. Non più solo riduzione di resistenza, dunque, ma incremento diretto della spinta ibrida: un approccio più coerente con la nuova centralità dell’elettrico.

Nel complesso, la resistenza aerodinamica viene ridotta del 55% rispetto alle monoposto 2025. Un dato impressionante che promette velocità di punta elevate, minore sensibilità alla turbolenza e una dinamica dei sorpassi meno dipendente dall’aria “pulita”.

Riepilogando schematicamente:

REGOLAMENTO TECNICO F1 2026

1. Power Unit

  • Architettura: V6 turbo 1.6 litri + sistema ibrido;
  • Rapporto di potenza: 50% endotermico / 50% elettrico;
  • Eliminazione MGU-H;
  • MGU-K potenziato: da 120 kW a 350 kW (~475 CV);
  • Carburanti: 100% sostenibili (biofuel/e-fuel).

2. Dimensioni e Telaio

  • Peso minimo: 768 kg (-30 kg);
  • Passo: 3400 mm (-200 mm);
  • Larghezza: 1900 mm (-100 mm);
  • Pneumatici: 18”, più stretti (-25 mm anteriore, -30 mm posteriore)

3. Aerodinamica

  • Introduzione aerodinamica attiva
  • Modalità: X-Mode (basso drag, rettilinei), Z-Mode (alto carico, curve);
  • Eliminazione DRS;
  • Overtake Mode: boost elettrico fino a 350 kW se entro 1 secondo;
  • Drag complessivo: -55% rispetto al 2025