Tennisti bloccati a Dubai, ATP: “La salute e la sicurezza dei giocatori sono la nostra priorità”
Il ‘Sunshine Double’ è alle porte, ma gli ultimi eventi bellici hanno messo in subbuglio il Medio Oriente, dove alcuni atleti sono rimasti bloccati dopo la conclusione del torneo di Dubai, colpita dai bombardamenti. Mediante i social, Medvedev e Rune (Ancora ai box per infortunio), hanno aggiornato i followers su ciò che sta accadendo lì, rasserenandoli in parte, anche se trovarsi nell’occhio del ciclone è tutt’altro che una situazione idilliaca per chiunque, e mamma Aneke ha infatti confessato: “Holger era molto spaventato. Non abbiamo idea di quando potremo ripartire. Dobbiamo cercare di fare la spesa e fare scorta”.
Il comunicato dell’ATP
Questa spiacevole e pericolosissima situazione creatasi nella zona di Dubai, ha costretto l’ATP a convocare una riunione d’emergenza per capire come agire nelle prossime ore, in virtù degli spazi aerei bloccati. Ecco il comunicato ufficiale:
“L’ATP sta monitorando attentamente l’evoluzione della situazione in Medio Oriente e rimane in contatto regolare con i nostri giocatori, i loro team di supporto e le autorità locali competenti. La salute, la sicurezza e il benessere dei nostri giocatori, del nostro staff e del personale del torneo sono la nostra priorità. Possiamo confermare che un piccolo numero di giocatori e membri dei team sono rimasti a Dubai dopo la conclusione del recente evento ATP 500. I giocatori e i loro team sono ospitati negli hotel ufficiali del torneo, dove vengono soddisfatte tutte le loro esigenze immediate. Siamo in contatto diretto con le persone coinvolte, nonché con gli organizzatori del torneo e i consulenti per la sicurezza. In questa fase, l’organizzazione dei viaggi rimane soggetta a una valutazione continua in linea con le operazioni delle compagnie aeree e le indicazioni ufficiali. Continueremo a fornire il supporto adeguato per garantire che i giocatori e i loro team possano partire in sicurezza quando le condizioni lo consentiranno. Continueremo a valutare gli sviluppi e a fornire aggiornamenti, se necessario”.
Nei giorni scorsi, il nostro Vanni Gibertini, ha pubblicato un interessante pezzo che mette in evidenza i possibili escamotage per lasciare Dubai via terra. Quali sono le soluzioni per raggiungere più rapidamente la California?
