Piazza della Vittoria, da oggi lavori per installare i camini della discordia
Pavia. Saranno posizionati tra lunedì e martedì i sei maxi camini che garantiranno la ventilazione nel sistema di areazione del mercato coperto. È uno degli ultimi interventi programmati all’interno del progetto di restyling di piazza della Vittoria, lato Broletto, la cui conclusione è prevista per fine aprile. Progetto che è stato finanziato per 2,3 milioni di euro dal Pnrr e che comporterà l’utilizzo degli spazi sottostanti, circa 1000 metri quadrati che potranno essere utilizzati a scopo culturale e aggregativo. E sono proprio funzionali a questo intervento di recupero le sei torrette metalliche, alte circa 4 metri, che svetteranno in corrispondenza delle due scale di accesso.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15387185]]
All’interno ci saranno le condotte per la presa e l’espulsione d’aria, fondamentali per garantire la ventilazione nel sistema di areazione. Tre torrette si troveranno di fronte al palazzo dei Diversi, l’antico edificio realizzato intorno al 1374 e conosciuto dai pavesi come “la casa rossa”. Altre tre verranno invece collocate dalla parte opposta, davanti ai portici di palazzi storici, uno dei quali fa angolo con via della Zecca.
«L’intervento è stato definito dall’amministrazione precedente e non si poteva modificare in corso d’opera in quanto l’intero progetto di riqualificazione degli spazi sottostanti era stato costruito su questo sistema di aereazione che è stato autorizzato dalla Soprintendenza, con la quale il Comune si è sempre coordinato, concordando la tipologia dell’opera, materiali, colori - sottolinea la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi -. La tempistica è stata condivisa con gli esercenti per ridurre i disagi».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15387951]]
Le torrette saranno in acciaio e i pannelli di rivestimento avranno forature per garantire una ventilazione ottimale. «I camini di esalazione sono imprescindibile per effettuare i ricambi d’aria nelle modalità corrette – precisa Moggi -. Si potrà far tornare a vivere un luogo rimasto inutilizzato per anni, restituendolo per attività aggregative e culturali. Sono stati realizzati tre spazi, uno più capiente, mentre altri due potranno essere utilizzati separatamente o uniti, in quanto è prevista una parete mobile. L’idea è quella di non affidarli ad un unico soggetto, come ora avviene con altri luoghi pubblici, come le sale del Broletto e di Santa Maria Gualtieri». In prossimità delle due scale, allargate per rispondere alla normativa antincendio, ci sarà un grande atrio, con due pareti vetrate, molto illuminato. È stata realizzata un’ampia sala che, grazie ad una parete scorrevole, è divisibile in due ambienti.
