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Luciano Darderi padrone a Santiago! Sconfitto Hanfmann in due set e quinto titolo sulla terra rossa

Luciano Darderi si prende Santiago e, ancora una volta, la scena. Sulla terra rossa del Chile Open l’azzurro nato a Villa Gesell conquista il quinto titolo ATP della carriera, tutti sulla sua superficie prediletta, piegando in finale il tedesco Yannick Hanfmann (n.81 del mondo) con il punteggio di 7-6(6), 7-5 al termine di una battaglia intensa, nervosa, giocata punto su punto e durata 1 ora e 49 minuti di gioco.

Due settimane dopo la delusione dell’ultimo atto a Buenos Aires, Darderi risponde presente. Non era una finale come le altre: di fronte aveva un avversario potente, carico, deciso a diventare a 34 anni uno dei vincitori più “anziani” al primo titolo nel circuito maggiore. Ma Luciano, da oggi numero 21 del mondo, ha mostrato ancora una volta di avere qualcosa in più quando il palcoscenico si fa grande.

Il primo set è un concentrato di tensione. Darderi parte aggressivo, si procura il break nel terzo gioco dopo aver visto svanire tre occasioni, e sembra poter prendere il largo. Hanfmann però non si disunisce, trova profondità con il rovescio e rientra in corsa approfittando di un passaggio a vuoto dell’avversario. Nel dodicesimo game, con il parziale in bilico, Darderi si affida al servizio: due ace consecutivi lo portano al tie-break, fotografia perfetta della sua lucidità nei momenti chiave.

Nel gioco decisivo il copione non cambia: equilibrio, scambi rapidi, attacchi improvvisi del tedesco. Hanfmann annulla un primo set-point con l’ace numero sei, ma sul secondo nulla può contro la solidità dell’italo-argentino, che chiude con coraggio e qualità, forte di un rendimento superiore con la prima palla e di una risposta capace di incidere negli scambi brevi.

L’inizio del secondo parziale è in salita. Un doppio fallo sulla palla break consegna a Hanfmann il 2-1 e sembra riaprire tutto. È qui che emerge la maturità di Darderi: da 1-2 infila otto punti consecutivi, rimette la testa avanti e riprende il controllo emotivo del confronto. Da quel momento la sfida si incanala su binari di equilibrio, senza altre palle break fino al dodicesimo gioco. Sotto 5-6, il teutonico accusa la pressione e sbaglia tre diritti, l’ultimo dei quali spalanca la porta al trionfo di Luciano.

Darderi si stende sulla terra rossa di Santiago, assapora il momento e consolida un dato che pesa: è 5-1 nelle finali ATP, tutte vinte sulla terra e tutte conquistate dal 2024 in avanti. Nessuno, dall’inizio della scorsa stagione, ha sollevato più trofei sul rosso di lui: uno in più persino di Carlos Alcaraz. In questo arco di tempo ha messo insieme 48 vittorie sulla superficie, secondo soltanto a Francisco Cerundolo.

Il successo cileno arriva a meno di 24 ore dal titolo conquistato da Flavio Cobolli ad Acapulco: è la quinta volta nell’Era Open che due italiani vincono un torneo ATP nella stessa settimana. Un segnale forte del movimento tricolore maschile.