Sanremo 2026, le pagelle ai look della prima serata: Laura Pausini elegantissima in Armani, Dargen D’Amico effetto parquet, Arisa in bianco vera sorpresa
Sono le 20.40 in punto quando risuona la sigla dell’Eurovisione: il 76esimo Festival di Sanremo è ufficialmente iniziato.
Carlo Conti: voto 10
Carlo Conti saluta il pubblico e fa il suo ingresso con il primo look di quest’anno: è uno smoking blu notte con giacca doppiopetto, creata per lui dalle sapienti mani della sartoria di Stefano Ricci.
Olly: voto 7
Questo Festival ricomincia esattamente da dove ci eravamo lasciati un anno fa, ovvero da Olly con la sua “Balorda nostalgia”. Il cantante genovese, vincitore di Sanremo 2025, torna sul palco dell’Ariston con una nuova sicurezza: sfoggia un pantalone da smoking con fascia in vita e camicia di seta over color borgogna portata aperta, con la canottiera nera e i tatuaggi a vista. Catenina d’oro con ciondoli portafortuna a completare il look.
Laura Pausini: voto 9
Per la sua prima discesa dalla scalinata Laura sceglie un’abito di velluto nero di Giorgio Armani: l’aveva detto, per il debutto nelle vesti di co-conduttrice ci teneva ad omaggiare Re Giorgio, lo stilista scomparso lo scorso settembre che fu tra i primi a credere in lei e a volerla vestire ad inizio carriera. L’abito a sirena con scollo a barchetta è meraviglioso e risalta le sue curve. A completare il look una preziosa parure di Pomellato composta da collana in oro rosa con diamanti e tanzanite con anello coordinato della collezione Nudo. Unica pecca l’hair look: i capelli così dritti non le donano…
Ditonellapiaga: voto 6
Inizia la gara dei Big e ad aprirla è Ditonellapiaga in versione pin up 2.0 con un completo di Dsquared2.
Michele Bravi: voto 7
Questo completo di Antonio Marras si addice molto al mood della canzone che porta in gara, “Prima o poi”. Giacca e pantalone in lana check finestrato fondo nero, abbinati a camicia in moirè rigato fondo bianco, il look porta la firma della stylist Susanna Ausoni. Retrò il giusto, la camicia con fiocco al collo giusto tocco di stile. Peccato solo per il pantalone un po’ tanto, troppo, over.
Mara Sattei: voto 9
Un abito tutto sommato semplice ma assolutamente d’effetto, che porta la firma di Vivienne Westwood: in taffettà nero, con bustier drappeggiato e gonna a palloncino corta davanti ma con strascico dietro. Collana di diamanti con trama floreale ad illuminare il viso e caschetto biondo ondulato, per noi è un grande sì.
Dargen D’amico: voto 7
Occhiali scuri a mascherina tempestati di Swarovski effetto alien e completo in raso di cotone con stampa piazzata derivata dalla fotografia di un parquet a spina di pesce, custom Made Mordecai by Ludovico Bruno. Solo lui può. In realtà, però, è il primo look del progetto stilistico che ha creato per lui la stylist Rebecca Baglini, ispirandosi proprio al testo della sua canzone “AI AI”, interpretando con la moda il suo racconto dell’essere umano contemporaneo, sospeso tra naturale e artificiale, tra carne e codice.
Arisa: voto 10
E brava Arisa. L’armocromia non è un’opinione e questo look ne è la conferma: l’abito bianco ghiaccio con scarpe décolleté Casadei coordinate le sta divinamente. Il look porta la firma di Des Phemmes ed è un lungo abito a colonna in duchesse di seta bianco ottico, costruito secondo i codici dell’haute couture e sorretto da una struttura interna invisibile che modella la silhouette con precisione assoluta. La scollatura, dal disegno geometrico, sfiora le clavicole tracciando una linea netta e verticale. L’intero abito è ricamato a mano con 1.300 gocce di cristallo, applicate singolarmente in 108 ore di lavorazione artigianale: ogni elemento è fissato con cura per creare un effetto chandelier a cascata. Anche l’acconciatura ondulata retrò le dona (e già si annuncia come una tendenza).
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