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Il ritorno di Dariya Derkach: “Un anno di calvario, ora non mi sembra vero non avere dolore ai tendini”

Nella consueta puntata del martedì di Sprint Zone, trasmissione che va in onda sul canale YouTube di OA Sport, condotta da Ferdinando Savarese, l’ospite speciale risponde al nome di Dariya Derkach, triplista azzurra, che ha raccontato il suo 2025, davvero complicato, a causa di seri problemi a entrambi i tendini di Achille, che l’hanno costretta a tre interventi chirurgici, due dei quali molto ravvicinati, tra giugno e luglio.

I problemi fisici hanno condizionato la passata stagione: “È vero, ho avuto questo problema già dalla Diamond League, quindi a settembre 2024, ma in realtà all’altro piede, al solito tendine sinistro che si infiamma praticamente ormai da anni, me lo ricordo almeno dal 2018, quindi ha sempre dato fastidio, ma comunque sempre a fine stagione, dopo intensi carichi e così via. E invece a febbraio dell’anno scorso ero andata a Lievin, avevo avuto un piccolo crampetto, un piccolo fastidio al polpaccio destro, tra l’altro mi sentivo in una forma davvero fantastica, come non mai in riscaldamento, infatti mi sembrava tanto strano, in riscaldamento facevo due appoggi ed ero già alla fine dell’allungo, quindi mi sentivo molto bene. Entro in pedana a provare le rincorse, praticamente in allungo al terzo appoggio sento una scossa fortissima e lì si è lesionato il tendine“.

Il percorso di rientro è stato molto più difficile del previsto: “Questa in 45 giorni di stop l’abbiamo archiviata, solo che poi alla ripresa praticamente mi è tornato di nuovo il fastidio al tendine sinistro, perché forse per un carico maggiore sull’altro piede, si infiamma questo tendine e da lì inizia il calvario, perché non ne sono uscita fino a poco fa, perché si è iniziato con infiltrazioni, ma praticamente qualunque cosa provassero a farmi la situazione peggiorava, finché non hanno deciso di operare. Operiamo la prima volta a giugno ma, tolti i punti, il giorno dopo la mia ferita ha preso lo stafilococco, infezione, quindi nuovo stop, di nuovo ferma e nuovo intervento per togliere tutta la parte marcia di pelle dallo stafilococco e richiudere“.

L’azzurra, nonostante altri problemi alla ferita, ha partecipato ai Mondiali: “Dopo il secondo intervento è partita la modalità sfida: riesco o non riesco ad andare ai Mondiali? Non avevo più tanto dolore, era più la preoccupazione, perché appunto la ferita si era riaperta due giorni prima della partenza oppure il giorno prima della partenza per i Mondiali, e quindi usciva siero in continuazione, quindi non era proprio il massimo, però non sentendo io grandissimo dolore, era più magari una preoccupazione che potesse riaprirsi o qualcos’altro, e alla fine ormai c’eravamo, mancava un giorno, dopo tutta questa ansia, abbiamo deciso di andare. Ovviamente sapevo che non sarebbe stato facile, ma anche star ferma, perché io non gareggiavo praticamente da settembre del 2024, quindi un anno ferma, volevo anche rientrare un pochino nell’ambiente delle gare, nell’ambiente bello dell’atletica, quindi ci sono stati i Mondiali in cui ho fatto la mia qualificazione, e va bene così“.

Dopo i Mondiali sono arrivati i problemi all’altro tendine d’Achille: “Archiviata la stagione agonistica 2025 con il tendine sinistro, ad ottobre ho operato quello destro, sempre per togliere le famose aderenze. Questa volta però  l’intervento è stato molto più semplice perché me l’hanno fatto in artroscopia, quindi senza cicatrici enormi, il recupero è andato bene, e adesso mi fa quasi strano, ma io non sento dolore ai tendini, ed è una sensazione che mi mancava da tantissimi anni“.

Sul futuro: “L’ultima gara l’ho fatta staccando con il sinistro, ma stiamo parlando di settembre del 2024, poi, appunto, l’anno scorso, nell’inverno del 2025, avevamo provato a cambiare piede di stacco, perché il gesto veniva un po’ più scorrevole, mi piaceva un po’ di più col destro, ma adesso non lo so, adesso sono tornati alla pari, e quindi adesso vediamo, stiamo scegliendo. Non voglio neanche forzare tanto nella preparazione, quindi vediamo un po’ come risponde anche il mio corpo. Non voglio stravolgere la preparazione, non voglio forzare nulla, perché l’anno scorso è stato tutta una forzatura, quindi vediamo come va. Per la stagione outdoor sicuramente gli Europei di Birmingham sono nel mirino, quindi, sperando di non avere nessuno intoppo, sicuramente mi preparerò per quelli. Ancora ne ho, perché per fortuna, a parte i momenti difficili, l’atletica l’ho sempre vissuta come il parco giochi, dove corri, salti, quindi è una cosa che mi piace fare. Mi piace saltare, quindi finché il mio corpo me lo permette, perché no, finché sono competitiva va bene“.

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