Paul Seixas fa già paura a 19 anni: pronto a lanciare la sfida ai big nel 2026
19 anni, un talento sconfinato e la sfida ai big già lanciata. Paul Seixas non prenderà questo 2026 come annata di ambientamento tra i professionisti: lo ha dimostrato subito il giovane fenomeno transalpino che sembra pronto a lanciare già la sfida ai big del World Tour. Un esempio di precocità impressionante, come se ne vedono sempre più nel ciclismo moderno.
Prima gara della stagione e subito a segno, cogliendo il primo successo tra i professionisti. Seixas si è imposto nel testa a testa con Juan Ayuso, non un corridore qualunque, nell’arrivo in vetta della seconda tappa Volta ao Algarve in cima a Fóia. Non è stato però un evento unico: nella cronometro ha chiuso quarto, a soli 13” da un fuoriclasse della specialità come Filippo Ganna e nella classifica generale si è arreso solo al già citato Ayuso.
Le dichiarazioni a Spaziociclismo fanno ancora più impressione, vista l’età del francese della Decathlon CMA CGM Team: “Sono ovviamente un po’ deluso. C’erano due obiettivi oggi per me, ma mi è mancato qualcosa per ottenere entrambi. Comunque, fa parte dello sport. Il bilancio per me è ottimo, con una vittoria e la seconda posizione finale. Me la sono giocata con i migliori e quello era il mio primo obiettivo”.
Non si pone limiti Seixas e dunque occhio alle prossime gare, dove proverà a confrontarsi anche con gli inarrivabili (per molti) del circuito. L’anno scorso era stato terzo agli Europei dietro Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, in questo 2026 proverà addirittura a stare vicino al belga ed allo sloveno e perché no, a fare uno scherzetto tra Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi.
