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Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono finite. Grande show all’Arena di Verona, si spengono i bracieri

I XXV Giochi Olimpici Invernali vanno ufficialmente in archivio, al termine della Cerimonia di Chiusura andata in scena questa sera nella magnifica cornice dell’Arena di Verona. Si chiude un’edizione memorabile per l’Italia, che ha stabilito una lunga serie di record sfiorando addirittura il podio nel medagliere finale grazie ad uno straordinario bottino di 10 titoli e 30 podi.

Il tema dell’evento era Beauty in Action (bellezza in azione). Lo show si apre sulle note de La Traviata con un omaggio alla lirica italiana, mentre i personaggi più iconici di alcune opere come Rigoletto, Figaro, Aida e Madama Butterfly invadono Piazza Bra per andare incontro agli atleti che sfileranno successivamente su un tappeto rosso che porta all’interno dell’Arena.

Prima però c’è l’ingresso di una rappresentativa dei medagliati azzurri di Milano Cortina 2026 insieme alla bandiera tricolore, con a seguire l’inno nazionale italiano eseguito da Paolo Fresu e dal Coro della Fondazione Arena di Verona del Teatro Filarmonico di Verona. La cerimonia prosegue con l’arrivo della fiamma olimpica all’interno di una goccia di vetro di Murano, portata sul palco dell’Arena dal mitico quartetto (Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner) protagonista del trionfo dell’Italia nella staffetta maschile di sci di fondo a Lillehammer 1994.

Tocca finalmente alla sfilata delle varie delegazioni degli atleti, che entrano velocemente una dopo l’altra dietro alla sciatrice greca Maria Eleni Tsiovolou, con il Bel Paese rappresentato dagli alfieri Davide Ghiotto (oro nel team pursuit di speed skating) e Lisa Vittozzi (oro nell’inseguimento e argento nella staffetta mista di biathlon). Il sottofondo musicale è affidato alla musica di Ennio Morricone e ad alcuni celebri brani pop italiani intonati da Margherita Vicario e Davide Shorty, che si uniscono sul palco ai Calibro 35 chiudendo questa fase dell’evento con un omaggio a Gino Paoli e Ornella Vanoni cantando “Senza Fine”.

Come da tradizione viene effettuata anche la cerimonia di premiazione delle 50 chilometri di sci di fondo, incoronando prima la svedese Ebba Andersson e poi il norvegese Johannes Hoesflot Klaebo. Doveroso il successivo ringraziamento agli oltre 20.000 volontari che hanno reso possibile la riuscita dei Giochi, mentre vengono presentati i due membri neoeletti della Commissione Atleti del CIO, il sudcoreano Won Yunjong e l’estone Johanna Talihärm.

Spazio anche per una spettacolare esibizione aerea della grande étoile della danza internazionale di Roberto Bolle, oltre al simbolico passaggio di testimone tra Italia e Francia in vista della prossima edizione delle Olimpiadi Invernali, in programma nel 2030 (principalmente) sulle Alpi francesi. Immancabili, come avvenuto nella cerimonia inaugurale, i discorsi di rito di Giovanni Malagò (presidente del comitato organizzatore) e di Kirsty Coventry (presidente del CIO), con quest’ultima che dichiara ufficialmente chiusi i Giochi di Milano Cortina 2026 dando appuntamento tra quattro anni in Francia.

Arriva quindi il momento di spegnere dopo 16 giorni i bracieri di Milano e Cortina d’Ampezzo, ma anche l’ampolla con il fuoco portata in scena da Arianna Fontana. La festa si chiude in seguito con uno show musicale affidato a vari artisti internazionali come i Major Lazer, DJ Snake, MØ, Nyla, Alfa e Achille Lauro, in cui si rivedono per l’ultima volta i personaggi dell’Opera.