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Rugby, Sei Nazioni 2026: l’Italia lotta, ma spreca troppo, e la Francia vince

La Francia conferma la propria forza e chiude la terza giornata del Sei Nazioni 2026 restando imbattuta e a punteggio pieno grazie al successo per 33-8 contro l’Italia a Lille. Gli azzurri disputano una gara generosa, restando in partita per lunghi tratti e rientrando fino al -11 all’intervallo dopo un avvio complicato, ma nella ripresa pagano la maggiore profondità e concretezza dei Bleus, che nel finale sfruttano anche la superiorità numerica per conquistare il bonus offensivo e chiudere definitivamente i conti, confermandosi in vetta alla classifica e candidandosi con forza alla vittoria del Torneo.

Avvio equilibrato a Lille, con le due squadre che nei primi minuti si studiano affidandosi soprattutto al gioco al piede e alla battaglia territoriale. Al 4’, però, un episodio fortunoso spezza l’equilibrio: da un calcio azzurro nasce un contrattacco improvviso, il pallone rotola oltre la linea di meta e Louis Bielle-Biarrey è il più rapido ad arrivare sull’ovale, schiacciando per il 7-0 iniziale. L’Italia reagisce con personalità e al 9’ sfiora il colpo con l’intercetto di Michele Zuliani, bravo poi a calciare mettendo pressione e costringendo i Bleus a chiudersi nei propri 22 metri. Superato il momento di difficoltà, i padroni di casa tornano a spingere e al 15’ sono due lampi di Antoine Dupont ad aprire la difesa azzurra, creando i presupposti per la meta da corta distanza di Emmanuel Meafou, che vale l’allungo francese sul 12-0 dopo il primo quarto di gara.

Nel secondo quarto l’Italia alza il ritmo e al 23’ costruisce una grande occasione con una fiammata di Tommaso Marin, ma l’azione sfuma quando Louis Lynagh finisce a terra e l’arbitro assegna un fallo alla Francia. Gli azzurri restano comunque in attacco e al 26’ continuano a manovrare con buona continuità, senza però riuscire a concretizzare. Al 29’ arriva così la punizione più dura: una touche sbagliata in zona offensiva spalanca il campo al contrattacco dei Bleus e, come già accaduto in occasione della prima meta, l’azione si chiude con la segnatura di Thomas Ramos per il 19-0. L’Italia, però, non si disunisce e al 32’ dopo una pressione feroce a pochi metri dalla linea di meta, approfitta di un pallone che esce senza controllo dalla ruck, con Ange Capuozzo rapidissimo a raccogliere e schiacciare per il 19-5. Nel finale gli azzurri accorciano ulteriormente con il piazzato di Paolo Garbisi al 40’ per il 19-8, prima di resistere all’ultima iniziativa francese e andare all’intervallo con un ritardo più contenuto dopo una seconda parte di tempo in crescita.

Avvio di ripresa all’insegna dell’equilibrio, con l’Italia che entra in campo con grande determinazione e riesce a contenere le iniziative della Francia grazie a una difesa aggressiva ed efficace nei punti d’incontro. Gli azzurri chiudono bene gli spazi e rallentano il possesso dei Bleus, mantenendo il match in equilibrio e impedendo ai padroni di casa di allungare nel punteggio. Il momento più delicato arriva al 54’, quando Ange Capuozzo resta isolato dopo un contatto e il controruck francese riconsegna l’ovale ai transalpini in zona pericolosa, offrendo una potenziale occasione per colpire, ma la retroguardia italiana resiste ancora una volta e riesce a salvarsi, mantenendo il punteggio fermo sul 19-8 dopo i primi venti minuti della ripresa.

Nel finale del match la Francia alza ulteriormente la pressione andando a caccia della meta del bonus offensivo per chiudere definitivamente i conti, ma un avanti ferma una prima avanzata dei Bleus. Al 71’ la situazione si complica per l’Italia, quando l’arbitro giudica volontario un avanti di Louis Lynagh ed estrae il cartellino giallo, lasciando gli azzurri in inferiorità numerica; nello stesso momento si ferma anche Ange Capuozzo, vittima di un problema fisico proprio al rientro, con l’Italia costretta temporaneamente addirittura in 13 uomini perché il cambio non viene autorizzato immediatamente. I padroni di casa sfruttano subito la superiorità e al 72’, dopo un calcetto al largo in situazione di vantaggio, trovano la meta con Gael Dréan per il 26-8. Nel finale la resistenza azzurra cala definitivamente e al 77’ arriva anche la quinta marcatura francese firmata da Émilien Gailleton, che fissa il punteggio sul definitivo 33-8.