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L’Inter sbanca al Via del Mare, Chivu la decide con i cambi

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Dopo la brutta sconfitta in Norvegia, l’Inter ritrova la vittoria a Lecce continuando la sua rincorsa allo scudetto.

Una vittoria da grande squadra

L’Inter arriva alla al Via del Mare in un contesto difficile, la vittoria contro la Juventus tra le mille polemiche e la sconfitta in Champions League hanno regalato ai nerazzurri una partita difficile da affrontare sotto il punto di vista ambientale, i fischi per 90 minuti a Bastoni ne sono infatti una prova. Per questo quello che a primo impatto è una partita tra la prima del nostro campionato e una squadra che gioca per salvarsi, diventa un match complicato da sbloccare per la squadra di Chivu. Proprio come all’andata a San Siro il primo tempo non regala troppe emozioni, tranne qualche tentativo di Pio Esposito e un salvataggio sulla linea dopo un tentativo di Luis Henrique. E per tutta la partita vediamo un Lecce che imposta la sua partita su contropiede, cercando di mettere in difficoltà i difensori a campo aperto, portando infatti alle ammonizioni di De Vrij e Bastoni che essendo diffidato salterà il Genoa. Nel secondo tempo però i nerazzurri impongono ancora di più il proprio gioco, fondamentale ancora la prestazione di Zielinski che si afferma da regista in forma smagliante. La prestazione convincente viene confermata anche dal gol annullato di Di Marco su fuorigioco di Thuram. Questo però era solamente un preludio al vantaggio nerazzurro, che arriva al minuto 75’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo con il secondo gol in campionato di Mkhitaryan. 7 minuti dopo arriva il raddoppio, questa volta su calcio d’angolo diretto con Akanji, cambi perfetti di Chivu che all’ora di gioco inserisce entrambi i futuri marcatori del match. Si conferma micidiale l’Inter su calcio d’angolo, ormai un continuo pericolo su questa tipologia di calcio piazzato. Lode anche a Di Marco che si conferma l’MVP di questa stagione con il quindicesimo assist stagionale. Unica nota “negativa”  la prestazione di Thuram, che ormai da qualche mese non ricorda più l’incredibile attaccante delle prime 2 stagioni

Una rincorsa dispendiosa

La vittoria di Lecce deve essere una soddisfazione per l’Inter per come e dove è arrivata, ma già martedì ci sarà un test importantissimo che in qualche modo indirizzerà la stagione. Perché riuscire o meno nella rimonta contro il Bodo porterà i nerazzurri ad aver un impegno in più all’interno della corsa scudetto e a quella per la Coppa Italia. I risultati di giocare ogni 3 giorni da inizio stagione li stiamo vedendo ora: Barella e Calhanoglu non sempre al top, Dumfries assente ormai da mesi e ora la tegola Lautaro Martinez. Il capitano dell’Inter rimarrà sicuramente fuori nel derby di marzo e in un momento della stagione come questo la sua assenza influenza involontariamente anche tutto il resto della squadra, che anche nella partita di oggi si è vista con meno cattiveria agonistica. Come nella scorsa stagione però i nerazzurri non si pongono davanti a una scelta, la volontà del club e dei tifosi è quella di cercare la vittoria in ogni partita, mettendo in conto la possibilità di avere più difficoltà rispetto a scegliere di affrontare a pieno solamente alcune competizioni. Fino ad ora il 2026 in campionato dell’Inter è stato praticamente perfetto, solo un pareggio quello contro il Napoli in casa ma per il resto tutte vittorie, ci sarà poi da giocare la semifinale con il Como e martedì il ritorno di play-off in Champions League.

Vedremo ora martedì l’Inter come arriverà a San Siro in un match che la vede obbligata a rimontare minimo 2 gol per arrivare solamente ai supplementari, dovrà farlo senza il suo capitano che è l’anima della squadra, mettendo in conto che solamente pochi giorni dopo dovrà tornare in campo contro il Genoa. L’obbligo però, come sempre, è quello di onorare la maglia e di lottare con il cuore sempre per i propri tifosi