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Ginnastica artistica, Elisa Iorio e Gabriele Targhetta vincono in Coppa del Mondo! L’Italia sorride nell’apertura stagionale

L’Italia ha conquistato due belle vittorie nella prima giornata di finali a Cottbus (Germania), dove va in scena la tappa d’apertura della Coppa del Mondo di ginnastica artistica (il massimo circuito internazionale itinerante riservato alle singole specialità). Elisa Iorio è tornata su un palcoscenico di rilievo dopo l’infortunio accusato alle Olimpiadi di Parigi 2024, quando le Fate si misero al collo la medaglia d’argento nella gara a squadre.

La quasi 23enne (spegnerà le candeline tra un mese esatto) ha fatto centro alle parallele asimmetriche, il suo attrezzo prediletto su cui conquistò la medaglia d’argento agli Europei 2024 e fu sesta ai Mondiali 2021. L’emiliana ha piazzato una perentoria stoccata da 14.266 e ha avuto la meglio sulla russa Milana Kaiumova (14.133, in gara come atleta indipendente). La grande favorita della vigilia era l’algerina Kaylia Nemour, ma la Campionessa Olimpica e del mondo è caduta e si è fermata al settimo posto (12.900). Giulia Perotti, alla seconda stagione da senior e lo scorso anno finalista iridata al corpo libero, è salita sul terzo gradino del podio con il valido riscontro di 14.033.

Gabriele Targhetta ha sfoderato un esercizio maiuscolo al cavallo con maniglie e ha vinto con il pesantissimo punteggio di 15.000: dopo la medaglia di bronzo conquistata agli ultimi Europei e aver accarezzato la finale ai Mondiali 2025, il 19enne brianzolo ha avuto la meglio sull’armeno Mamikon Khachatryan (14.966 per l’argento continentale) e il kazako Nariman Kurbanov (14.933), settimo l’armeno Hamlet Manukyan (14.166 per il Campione d’Europa.

Al volteggio ha prevalso la russa Anna Kalmykova (13.816), davanti alla tedesca Karina Schoenmaier (13.800) e alla slovena Teja Belak (13.516), sesto posto per Emma Fioranvati (13.233) davanti alla 50enne uzbeka Oksana Chusovitina (12.999). Il corpo libero maschile porta la firma dell’israeliano Artem Dolgopyat (14.500), che ha preceduto Yahor Sharamkou (14.400) e Aleksandr Kartsev (13.900). Agli anelli ha prevalso l’armeno Artur Avetisyan (14.366) nei confronti dell’azero Nikita Simonov (14.000) e dello statunitense Kameron Nelson (13.866).