Linguina all’astice non solo per San Valentino: una cena romantica con i crostacei
Linguina all’astice non solo per la cena di San Valentino.
Ingredienti per 2 persone:
- 200g linguine di grano duro
- 250g di pomodori datterini
- Basilico 1 mazzo
- Aglio 2 spicchi
- Vino Bianco 150 ml
- Sale /pepe /olio evo q.b
Procedura
Prepariamo la salsa: incidiamo l’astice per il lungo con un coltello e priviamo lo delle interiora scure e laviamolo sotto l’acqua corrente; con un batticarne rompiamo (“crepiamo”) leggermente le due chele e le zampette per far fuoriuscire bene i liquidi e far penetrare con più facilità il calore. In un tegame soffriggiamo a fiamma dolce olio evo e aglio schiacciato in camicia. Quando l’olio si è ben profumato inseriamo l’astice facendolo rosolare su tutte le parti per 5 minuti (gli ultimi 2 minuti con coperchio), sfumiamo con il vino bianco e lasciamo evaporare tutto l’alcool. A questo punto spegniamo il fuoco e priviamo l’astice dalla polpa, solo quella del carapace (la coda), non delle chele, mettiamo la polpa della coda in una bowl e condiamo leggermente con olio sale, pepe e basilico. Ricopriamo ermeticamente con pellicola trasparente. In una padella, inseriamo olio evo, aglio in camicia e basilico, facciamo soffriggere e aggiungiamo i pomodori datterini tagliati a metà e nuovamente l’astice privato della polpa della coda ma ancora con la polpa delle chele (che dovranno finire la cottura); saliamo, pepiamo aggiungiamo un mestolo di brodo di pesce o acqua calda e copriamo con un coperchio, lasciando cuocere a fiamma minima per 15/20 minuti.
Con l’aiuto di una pinza preleviamo nuovamente l’astice dai pomodorini e con l’aiuto di un batticarne apriamo le chele e preleviamo la polpa aggiungendola a quella chiusa con pellicola. Lessiamo le linguine in acqua bollente e le mettiamo nella salsa togliendo il carapace, mantechiamo con olio evo, pepe e qualche fogliolina di basilico, aggiungiamo a fuoco spento le chele dell’astice a pezzettoni. Impiattiamo la linguina con la sua salsa e ci mettiamo sopra la polpa della coda delll’astice che abbiamo tenuto a marinare nella pellicola. —
