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Matteo Berrettini rimonta con grinta Dusan Lajovic e approda ai quarti di finale a Rio de Janeiro

Vittoria in rimonta per Matteo Berrettini, che centra l’accesso ai quarti di finale dell’ATP 500 di Rio de Janeiro. Il tennista romano, numero 57 del ranking mondiale, ha superato sulla terra rossa sudamericana negli ottavi il serbo Dusan Lajovic (n.129 ATP) con il punteggio di 3-6 6-4 6-2 dopo 2 ore e 11 minuti di gioco. Una prestazione in crescendo per l’azzurro, bravo a reagire dopo un primo set opaco e a imporsi con maggiore autorevolezza alla distanza. Sul cammino di Berrettini ci sarà ora il peruviano Ignacio Buse (n.91 del ranking), che ha eliminato l’idolo di casa Joao Fonseca (n.38 ATP), sempre più in difficoltà.

L’avvio del match non sorride al romano. Nel primo set Berrettini concede subito una palla break nel secondo game e non riesce a disinnescarla. Lajovic appare solido e ordinato, gestendo con efficacia gli scambi e insistendo sulla diagonale di rovescio, la più redditizia per il suo gioco. L’azzurro fatica in risposta e non trova continuità con il dritto: il parziale scivola rapidamente dalla parte del serbo, che chiude 6-3.

Nel secondo set la sfida diventa più equilibrata. Nei primi due giochi entrambi hanno opportunità di break, ma il servizio fa la differenza nei momenti chiave. Berrettini alza progressivamente il livello e nel sesto game riesce finalmente a strappare la battuta a Lajovic, salvo poi restituire immediatamente il favore. In un match a strappi, è però il classe 1996 a trovare lo spunto decisivo: nel decimo gioco costruisce e sfrutta l’occasione giusta, portando a casa il parziale per 6-4.

La terza frazione segna il definitivo cambio di inerzia. Forte dell’abbrivio acquisito, Berrettini prende il controllo delle operazioni e comanda maggiormente lo scambio. Dopo una palla break mancata nel quarto gioco, l’appuntamento con il break è solo rimandato: dal quinto game in avanti l’azzurro infila una serie impressionante di 16 punti a 1, che spacca definitivamente il match e lo conduce al 6-2 conclusivo.

Sul piano statistico, Berrettini chiude con 7 ace e 3 doppi falli. L’ex top-10 mette in campo il 72% di prime di servizio, ottenendo il 79% dei punti con la prima. Positivo il bilancio tra vincenti ed errori: 28 winners e 27 non forzati, a fronte dei 32 colpi vincenti e 27 gratuiti messi a referto da Lajovic. Una vittoria costruita con pazienza e solidità, che conferma i segnali di crescita del romano sulla terra brasiliana.