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Martina Peterlini: “Partita bene, nell’ultimo settore mi sono un po’ addormentata. Bello aver fatto lo stesso tempo di Lara”

Martina Peterlini chiude le Olimpiadi nel modo più, se vogliamo, particolare possibile: stesso tempo di Lara Della Mea nel totale delle due manche, 1’42″13, che porta sia l’una che l’altra non lontane dalla top ten con qualche margine di recupero in termini di posizioni.

Così la trentina ai microfoni della Rai: “Raccontando le mie sensazioni della seconda manche, sono partita bene, purtroppo l’ultimo settore mi sono un po’ addormentata, ci ero entrata proprio addormentata. Ora riguarderò la manche di Moltzan per capire dove ho preso quei cinque decimi di troppo. l’atteggiamento era quello giusto, speriamo di recuperare ancora un po’“.

Poi l’analisi del tracciato della seconda manche e una serie di considerazioni e saluti: “Questo tracciato mischierà un po’ le carte perché ci sono molte più curve di prima e quindi bisogna adattarsi. Bello aver fatto lo stesso tempo di Lara. Voglio ricordare che quest’anno manca Marta Rossetti che è qui oggi. siamo una bella squadra, siamo affiatate“.

Con lo slalom speciale si è chiuso, in largo anticipo rispetto a vecchie abitudini, il programma dello sci alpino alle Olimpiadi. Rimangono comunque tante e grandi le soddisfazioni in casa Italia, tali da aver attratto una parte molto significativa del pubblico nazionale, come è stato dimostrato dai numeri di audience televisiva e non solo.

Ritornata in zona mista, ecco le nuove parole di Peterlini: “Noi siamo le prime che non abbiamo mai smesso di crederci come tutte le persone con cui lavoriamo. Lo ricordo ancora, manca Marta Rossetti che è sempre stata un buon traino. Mi dispiace per il quarto posto di Lara, ma è cresciuta tantissimo e sono super contenta per lei e per la sua stagione“.

E su Lena Duerr: “Io sono un’atleta che più pensa e più è lenta, come visto in prima manche. Però c’è una linea molto sottile dal non pensare a essere focalizzati su quanto bisogna fare. Mi dispiace tantissimo per Lena Duerr perché se lo meritava, ma resta una grande atleta e non è una medaglia che definisce una carriera e una persona“.

Quanto alla vincitrice c’è ben poco da dire: “Shiffrin ha la tecnica migliore, noi da dietro tentiamo di ricopiarla e chissà, prima o poi…“.