Nel 2025 nuovo record per il debito pubblico: sale a 3.095 miliardi, +129 sull’anno prima
Nuovo record annuale per il debito pubblico italiano: a fine 2025, stando alle stime della Banca d’Italia, ha toccato il nuovo quota 3.095,5 miliardi di euro, quasi 129 in più rispetto ai 2.966,9 miliardi dell’anno precedente. Si tratta del dato annuale più alto mai registrato, anche se a ottobre 2025 era stato registrato un picco superiore, di 3.130,9 miliardi. L’aumento è stato principalmente dovuto al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche, che ha raggiunto i 109,2 miliardi di euro. Un altro fattore rilevante è stato l’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro, salite a 52,4 miliardi (+14,7 miliardi rispetto al 2024), oltre all’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio, che hanno contribuito per un totale di 4,6 miliardi.
“L’esperienza del 2021 ci insegna che non basta avere un avanzo primario per essere salvi, se dipendi dai mercati per collocare milioni di debito in scadenza”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, parlando di “annata da dimenticare” perché, fatta eccezione per il mese di gennaio, il debito ha costantemente superato la soglia dei 3.000 miliardi. Pari a oltre 52mila miliardi a testa.
Intanto dalla pubblicazione su fabbisogno e debito di via Nazionale emerge anche che nel 2025 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 614,226 miliardi di euro, in aumento del 3,51% rispetto a quelle contabilizzate nel 2024 (593,380).
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