IN FINALE! La staffetta maschile di short track agguanta il pass all’ultimo respiro
Missione compiuta, e non senza patimenti. La staffetta maschile italiana di short track ha centrato l’obiettivo dell’accesso alla Finale A, quella che assegnerà le medaglie alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Inseriti in una heat di ferro con Canada, Cina e Ungheria, gli azzurri sono stati costretti a tirare fuori gli artigli per conquistare il pass per l’atto conclusivo.
Nella semifinale, lo staff tecnico ha optato per una strategia particolare, scegliendo di sfalsare i cambi rispetto alla concorrenza per avere Andrea Cassinelli più “fresco” nelle tornate finali e garantire una chiusura più efficace. Una mossa che, però, non ha prodotto gli effetti sperati: nella zona di cambio tra Cassinelli e Luca Spechenhauser, l’Italia ha finito quasi sempre per perdere posizione a vantaggio degli inseguitori.
A poche tornate dal termine, il quartetto composto da Cassinelli, Spechenhauser, Thomas Nadalini e Pietro Sighel si è così ritrovato in terza posizione, dunque a serio rischio eliminazione. A cambiare l’inerzia della gara ci ha pensato prima Nadalini, bravo a ricucire lo strappo, e poi uno straordinario Sighel, protagonista prima di un sorpasso al cambio da “straccio di licenza” e quindi di un autentico numero da circo per superare il cinese che lo precedeva.
Alla fine, gli azzurri sono riusciti a “portare a casa la pelle”, chiudendo in 6’54”454 alle spalle del Canada (6’54”075) e conquistando l’accesso alla Finale A. A completare il quadro delle squadre che si giocheranno le medaglie venerdì 20 febbraio saranno Corea del Sud (6’52”708) e Paesi Bassi (6’52”751). Si preannuncia un atto conclusivo estremamente serrato.
