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Carnevale Ivrea, padre e figlio ufficiali insieme nel brillante Stato maggiore

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IVREA. Il Carnevale di Ivrea è anche una storia di famiglia. Non mancano i precedenti di padri e figli che vestono insieme le uniformi del brillante Stato maggiore e quest’anno a vivere insieme questa esperienza unica sono Luciano e Nicola Gigliotti. Questa volta, però, è il papà ad aver seguito il figlio.

In precedenza questi ruoli sono stati vissuti da Lucio Leggero con i figli Adriano e Maurizio, ma anche da Renè Enriello con la figlia Paola nel ruolo di Vivandiera, poi ancora i due fratelli Franco e Dario Vallino, con la figlia di Dario, Francesca, come Vivandiera, Dino Garda è stato Aiutante di campo mentre la figlia Gemma è stata Vivandiera e il figlio Mario anche lui Aiutante di campo, infine nel ruolo di Sostituto Riccardo Diane e poi il figlio Paolo. La famiglia Foscale aveva partecipato con vari ruoli: il papà Franco come ufficiale alla fine degli anni ’40, poi le figlie Valeria e Cristina come Vivandiere e lo zio Guido come Aiutante e Generale.

A vivere insieme il Carnevale ora sono papà Luciano Gigliotti, 58 anni, ufficiale di prima nomina, e il figlio Nicola, 31 anni, al suo sesto anno nello Stato maggiore. «Lavoro al Castello di Montalto da 30 anni, tra manutenzioni ed eventi, e sono coordinatore della Protezione civile del paese. Ho iniziato da arancere con il carro gli Arcieri del Re, di Torre Balfredo, dove vivo, poi sono stato volontario Anps e per la Fondazione del Carnevale, ma anche clavigero di Piero Groja nel ruolo di Podestà – racconta Luciano –. Mi è sempre piaciuta molto la parte storica e dato che mio figlio Nicola, quest’anno addetto alla Scorta d’onore della Mugnaia, è nello Stato maggiore, ho presentato anche io la mia candidatura». La consuetudine è stata ribaltata: «In questo caso è il papà che ha seguito il figlio. Sono felice della scelta, in questo modo si vive tutto il Carnevale e nel gruppo c’è una bella atmosfera. Anche perché nel nostro Carnevale l’età è solo un numero, le generazioni sono tutte unite».

Nicola, geometra e marito dell’ex Vivandiera Elisa Penno, ora negli Alfieri e segretaria dell’Associazione Vivandiere, è al sesto anno nello Stato maggiore e in passato aveva seguito il papà, anche se non in maniera attiva, sul carro: «Non ho fatto altre esperienze, ho puntato subito allo Stato maggiore. Da arancere molte cose non si vivono, così invece si vive la piazza diversamente. Ho svolto vari ruoli e mi godo ogni passaggio, sperando un giorno di poter fare l’Aiutante di campo. L’esperienza condivisa con mio papà la viviamo seguendo le regole: è un gioco di ruolo ed è bello viverlo così, svolgendolo al meglio». «All’inizio ero titubante, ma ho mio figlio che mi controlla e corregge – scherza Luciano –. È una passione di famiglia che insieme viviamo a tutto tondo». E se per Nicola i momenti più emozionanti riguardano il cerimoniale, l’uscita della Mugnaia e giovedì grasso a cavallo, per Luciano è stata la presentazione degli ufficiali con il suo battesimo nel gruppo.