Carnevale di Ivrea. Una domenica con un calo dei biglietti del 7% ma la città si riempie di 40mila persone
IVREA. Quasi 1.400 biglietti in meno rispetto allo scorso anno, con un calo vicino al 7%, nonostante una domenica dall’aria primaverile. I ticket staccati in mattinata sono stati 20mila contro i 21.376 del 2025. Un dato che, letto nel contesto complessivo, non ridimensiona però la portata dell’evento: le presenze della domenica sono stimate intorno alle 40mila unità, che si sommano alle 20mila del sabato sera e alle 10mila di giovedì.
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Cento le prenotazioni registrate nell’area camper. «Un calo fisiologico che non ci preoccupa – commenta il presidente della Fondazione Alberto Alma – anche se va considerato che in questi giorni si svolgono le Olimpiadi di Milano-Cortina e la viabilità del Nord non era delle più agevoli. La città era strapiena di persone che hanno potuto assistere a uno spettacolo unico al mondo, non solo per la battaglia delle arance ma anche per un corteo storico straordinario e per l’entusiasmo che Mugnaia e Generale hanno saputo trasmettere». I treni per Torino hanno viaggiato con il tutto esaurito, nonostante le corse supplementari predisposte da Trenitalia. I convogli in partenza da Porta Nuova alle 11.25 e alle 12.25 risultavano già completi online da due giorni.
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La strettoia del Lungo Dora
Il nodo più critico di questa prima due giorni di Carnevale si è confermato la strettoia lungo il Lungo Dora, determinata dal maxi cantiere per l’elettrificazione della galleria ferroviaria. L’allargamento del percorso, con la rimozione dei new jersey in cemento, ha prodotto benefici limitati. Sabato sera gli spettacoli allestiti dagli aranceri durante la sfilata ne hanno risentito, così come il corteo storico. Domenica, all’altezza di piazza Perrone, si è formato un vero e proprio imbuto. La Fondazione ha presidiato il punto con steward e con il supporto delle forze dell’ordine, ma l’afflusso massiccio ha comunque generato rallentamenti. Una criticità prevista, anche alla luce dell’ipotesi – poi scartata – di deviare i carri su corso Garibaldi, soluzione che avrebbe però privato il pubblico della vista dei carri da getto.
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I contusi
Sono stati 138 i contusi registrati durante la battaglia delle arance, in calo rispetto ai 174 del 2025. La maggior parte è stata medicata al Posto medico avanzato; per 17 si è reso necessario il trasporto in ospedale. Un centinaio gli interventi per traumi oculari, mentre i restanti casi riguardano traumi da caduta.
L’episodio controverso
Nel pomeriggio di domenica la pariglia 43, “Gli aranceri del centro storico”, vincitrice dell’ultima edizione, si è fermata in corso Cavour dopo che era stato segnalato un foro nella parte posteriore del carro. Il capocarro Cristian Rigassio ha convocato i responsabili delle squadre di piazza di Città per chiarire l’accaduto. La situazione si è risolta con un confronto diretto e una stretta di mano tra Rigassio e i referenti dei Picche e della Morte. Con ogni probabilità il danno sarebbe stato causato da un colpo accidentale. «Non so cosa possa essere successo – ha spiegato Rigassio – ma mi è parso corretto segnalarlo alle squadre con cui c’è stato un fraterno chiarimento».
