Simone Bolelli e Andrea Vavassori confermano il titolo a Rotterdam! Sconfitti Ho/Jebens
Andrea Andrea Vavassori e Simone Simone Bolelli mettono il timbro anche sull’edizione 2026 dell’ATP 500 di Rotterdam, confermandosi la coppia di riferimento sul cemento indoor olandese. Come dodici mesi fa, il titolo finisce nelle mani degli azzurri, che da teste di serie numero quattro superano in finale il tedesco Hendrik Jebens e il taiwanese Ray Ho con un netto 6-3 6-4 in 68′ di gioco.
È il primo trofeo stagionale per Bolelli e Vavassori, l’ottavo complessivo di una coppia che negli ultimi tre anni ha costruito una continuità di risultati impressionante: tre titoli nel 2024, quattro nel 2025 e ora il primo sigillo del 2026. Un successo che ha anche il sapore della rivincita, dopo la sconfitta subita proprio contro Jebens e Ho agli Australian Open, dove gli azzurri si erano fermati al primo turno mancando la difesa dei punti della finale raggiunta l’anno precedente a Melbourne.
La finale di Rotterdam, però, racconta un’altra storia fin dai primi scambi. Se in Australia l’equilibrio era stato assoluto, con un solo break in oltre tre set, stavolta il primo parziale si apre subito con il break a favore degli italiani. La maggiore solidità nello scambio e la capacità di allungare i rally mettono sotto pressione Jebens, meno a suo agio quando il punto si prolunga. Sul 15-40 è Vavassori a prendersi la scena, aggredendo la risposta e firmando il primo strappo.
La reazione degli avversari non tarda ad arrivare, con il controbreak immediato che riporta il set in equilibrio. Ma è solo un’illusione. Sul 4-3, ancora in risposta, Bolelli e Vavassori alzano il livello tattico e difensivo, costringendo Ho all’errore decisivo che vale il terzo break del parziale. Poco dopo, il servizio del piemontese chiude i conti sul 6-3.
Il secondo set scorre più lineare, ma sempre sullo stesso copione. L’unico break arriva nel quinto game, quando la diagonale di rovescio premia ancora Vavassori, mentre Jebens sbaglia in lunghezza. Da lì in avanti il servizio diventa un’arma letale per gli azzurri, che non concedono più nulla e amministrano con sicurezza fino al 6-4 finale.
Rotterdam si conferma così terreno di caccia ideale per il doppio tricolore: due anni di dominio indoor che certificano non solo l’intesa tecnica della coppia, ma anche una maturità tattica ormai consolidata. In Olanda, ancora una volta, la musica è la stessa. E il finale pure.
