ru24.pro
World News in Italian
Февраль
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28

La Commissione Ue sfida lo scrolling sui social: nel mirino il design delle app

0

Il braccio di ferro in corso tra la Commissione europea e TikTok potrebbe aprire la strada a nuovi standard di design anche per le altre piattaforme social. Se per Bruxelles, come stabilito la scorsa settimana, il design di TikTok crea dipendenza con lo scrolling infinito di immagini e video, non è escluso che la stessa constatazione possa coinvolgere Facebook e Instagram.

Le modifiche richieste dalla Commissione

Facendo un passo indietro, lo scorso 6 febbraio, la Commissione europea ha contestato in via preliminare la violazione del Digital services act da parte della società cinese, sostenendo che il design di TikTok crea dipendenza, soprattutto tra i più giovani. E ha quindi chiesto al colosso social di modificare alcune funzionalità: dalla disattivazione dello scrolling continuo di immagini e video all’impostazione di pause nel tempo passato davanti allo schermo. La Commissione ha anche evidenziato come sia difficile al momento introdurre nell’app il controllo parentale. La palla è passata a TikTok visto che potrà esaminare i risultati dell’indagine di Bruxelles e contestarli. Ma qualora non soddisfacesse le richieste della Commissione, il colosso cinese potrebbe incorrere in sanzioni fino al 6% del fatturato annuo mondiale. 

La svolta senza precedenti

Si tratta della prima volta che la Commissione si è espressa in merito al design di un’app social ai sensi del Digital services act. E potrebbe avere un effetto boomerang anche su Facebook e Instagram che sono già, dal maggio del 2024, sotto indagine per il loro presunto effetto di dipendenza. E a tal proposito la ricercatrice del think tank Interface, Lena-Maria Böswald, ha dichiarato a Politico: «I risultati segnano una svolta» visto che «la Commissione sta trattando il design che crea dipendenza sui social media come un rischio perseguibile» ai sensi del Digital services act. E a sottolineare il fatto che l’iniziativa di Bruxelles potrebbe estendersi anche a Meta è stato il consulente dell’associazione European digital rights (EDRi), Jan Penfrat: sarebbe «molto, molto strano se la Commissione non utilizzasse questo caso come modello e non procedesse anche nei confronti di altre aziende».

Gli sviluppi possibili

Secondo il parere degli esperti interpellati da Politico, Bruxelles potrebbe concordare con le piattaforme social una serie di modifiche. Sempre Penfrat ha spiegato che TikTok forse non riuscirà nell’immediato «a fare la cosa giusta» nella visione di Bruxelles. Però, come rilevato dal direttore associato del Knight-Georgetown institute, Peter Chapman, i cambiamenti potrebbero interessare «le impostazioni predefinite», ma anche «il divieto di una specifica funzionalità». Ha però sottolineato che le modifiche potrebbero essere adattate in base alle funzionalità di ogni piattaforma: pur condividendo elementi di design simili, gli scopi possono essere diversi. A tal riguardo ha spiegato che le notifiche per i messaggi e quelle che avvisano di una diretta streaming hanno un rischio di dipendenza diverso.