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Davide Ghiotto si scioglie ed è fuori dal podio nei 10000 metri. Oro al fenomeno Jilek

La Cechia ha salutato una leggenda come Martina Sáblíková nella serata del secondo oro olimpico di Francesca Lollobrigida ai Giochi Invernali di Milano, ma al tempo stesso ha accolto un 19enne rampante che potrebbe rivelarsi un fenomeno generazionale. Il riferimento è a Metoděj Jílek, classe 2006, che si è laureato campione nei 10.000 metri al Milano Speed Skating Stadium.

Una prestazione eccezionale quella del ceco che, dopo la delusione per l’argento olimpico nei 5.000 metri, si è preso la rivincita trionfando con il crono di 12’33″43, precedendo il polacco Vladimir Semirunniy (12’39″08) e l’olandese Jorrit Bergsma (12’40″48). Una gara nella quale Jílek ha fatto la differenza soprattutto nella seconda metà: nei secondi 5.000 metri ha cambiato marcia, girando stabilmente sotto i 30 secondi a tornata. Un incedere impressionante, capace di spezzare la resistenza degli avversari.

Delusione in casa Italia per Davide Ghiotto. L’azzurro, sulla sua distanza prediletta, non ha confermato le aspettative della vigilia. Il quarto posto nei 5.000 metri lasciava ben sperare per il vicentino, primatista mondiale della specialità e tri-campione in carica, ma la sua gara non si è mai accesa davvero. I passaggi in 29” alto non sono arrivati con continuità e l’azione è andata progressivamente spegnendosi.

Un calo anche mentale nel corso della prova per Ghiotto che, probabilmente, neppure al 100% avrebbe potuto battere il ceco, ma avrebbe avuto concrete possibilità di giocarsi almeno l’argento o il bronzo. Alla fine è arrivato un sesto posto in 12’46″72, un risultato decisamente anonimo rispetto alle ambizioni.

Ora si guarda avanti, con l’obiettivo di un reset in vista della team pursuit, dove le chance di medaglia per gli azzurri restano concrete. Servirà però una versione convincente del veneto. Ottavo l’altro italiano, Riccardo Lorello, che ha chiuso in 12’56″22.