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Mondiali 2026 a New York: cosa fare, dove dormire e perché sarà l’estate più elettrica di sempre

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New York City non “ospita” un evento: lo assorbe, lo metabolizza e lo risputa come esperienza collettiva. I Mondiali FIFA 2026, con otto partite nell’area New York–New Jersey e la finale al MetLife Stadium, diventano così un pretesto perfetto per vedere la città nel suo habitat naturale: la grande macchina dello spettacolo, dove l’energia di uno stadio scivola nei quartieri, rimbalza sui maxischermi, finisce nei musei, risale sui rooftop e torna a terra in forma di street food e rituali da tifosi.

L’idea, questa volta, è semplice e molto newyorkese: portare l’atmosfera dei Mondiali ben oltre i tornelli. Fan festival, fan zone, villaggi tematici, lounge che si trasformano in “stadietti” indoor, hotel che inventano pacchetti su misura e musei che cavalcano la febbre sportiva con programmazioni ad hoc. Il tutto, naturalmente, distribuito nei cinque distretti: perché New York, quando decide di fare le cose in grande, non lo fa mai in un solo posto.

Le partite: il calendario che accende l’estate

La fase a gironi mette subito sul tavolo match che promettono folla, cori e un traffico emotivo difficile da gestire con leggerezza. E poi arrivano gli scontri a eliminazione diretta, fino alla finale del 19 luglio: il momento in cui il mondo si ricorda che, sì, New York e dintorni sanno fare “evento” come pochi.

Fase Data Ora (ET) Partita
Fase a gironi 13 giugno 2026 18:00 Brasile vs. Marocco
Fase a gironi 16 giugno 2026 15:00 Francia vs. Senegal
Fase a gironi 22 giugno 2026 20:00 Norvegia vs. Senegal
Fase a gironi 25 giugno 2026 16:00 Ecuador vs. Germania
Fase a gironi 27 giugno 2026 17:00 Panama vs. Inghilterra
Sedicesimi di finale 30 giugno 2026 17:00 Da definire
Ottavi di finale 5 luglio 2026 16:00 Da definire
Finale 19 luglio 2026 15:00 Da definire

Fan Festival e Fan Zone: la città diventa il maxischermo

Il termometro dell’atmosfera sarà il FIFA Fan Festival NYNJ al Liberty State Park, in New Jersey: dall’11 giugno al 19 luglio, dirette sui maxischermi, musica, apparizioni di celebrity, format per famiglie. In pratica: un “mondiale parallelo” dove il calcio è il centro, ma non l’unica scusa per esserci.

Il Queens alza la posta con la NYNJ World Cup 26 Fan Zone al Louis Armstrong Stadium (USTA Billie Jean King National Tennis Center), dal 17 al 28 giugno: partite live, attrazioni, giochi, street food, merchandising ufficiale e pacchetti VIP. Il messaggio è chiaro: lo sport cambia forma, ma resta sempre una faccenda di comunità.

E poi c’è Rockefeller Center, che dal 4 al 19 luglio verrà trasformato in un Fan Village Telemundo: la pista da pattinaggio diventa campo da calcio, la Plaza si riempie di attività, e il Champion’s Garden celebra le otto nazioni che hanno già vinto la Coppa del Mondo. New York, quando sceglie un simbolo, lo usa fino in fondo.

Sports bar: rituali da tifosi, distretto per distretto

Il bello di questa città è che l’esperienza non è mai “solo” ufficiale. I bar e i ristoranti dei cinque distretti trasmetteranno le partite per tutta la durata del torneo, creando piccole ambasciate calcistiche con accenti diversi. Tra i nomi segnalati: Clinton Hall (Bronx), FancyFree (Brooklyn), The Football Factory at Legends (Manhattan), Rivercrest (Queens), Ralph’s Sports Bar (Staten Island). Tradotto: ognuno sceglie il proprio tempio, senza bisogno di una liturgia unica.

Dove dormire: la mossa intelligente è la logistica (ma con stile)

La strategia più sensata è cercare una base vicino a Penn Station, per raggiungere lo stadio tramite New Jersey Transit senza trasformare ogni spostamento in un romanzo. In zona: Arlo Midtown, The Langham, New York, Fifth Avenue, Moxy Times Square, Martinique New York on Broadway, New Yorker by Lotte Hotels, Renaissance New York Midtown Hotel e voco Times Square South.

Poi arrivano le “esperienze”, quelle che a New York non mancano mai. Il Gansevoort Meatpacking gioca la carta loft + rooftop con piscina riscaldata e vista skyline. Hyatt Regency Times Square si trasforma in un campo da calcio pop-up con premi giornalieri e menu a tema al Cue 48. Kimpton Theta (Times Square) accende Bar Sprezzatura con tutte le partite in streaming e un menu in edizione limitata, mentre il pacchetto Stay & Play include quel kit da tifosi moderni che ormai è un linguaggio: crema solare, occhiali da sole, cappellini, dispositivi sonori.

E ancora: Loews Regency con il Tailgate Rate Package (voucher drink e upgrade in base alla disponibilità), Park Central con cinque maxischermi in lounge e Romer Hell’s Kitchen con merchandising esclusivo e un “negozio per tifosi” temporaneo con gadget in limited edition. Virgin Hotels New York, infine, ospita feste al ristorante-bar Everdene e propone il pacchetto Suite Spot for the Match con flessibilità di check-in/out e accessori da stadio (borse, ventilatori portatili, bottiglie d’acqua).

Cultura a tema sport: il Mondiale entra nei musei

La parte più interessante è forse questa: il calcio come pretesto per far parlare la città di identità, immaginario e performance. Dal 15 maggio, l’American Museum of Natural History avvia una serie di programmi con una mostra (Mignone Halls of Gems and Minerals) che include trofei, medaglie e gioielli appartenuti ad atleti e squadre leggendarie, con nuove gallerie e aree interattive nel weekend del Memorial Day.

Da metà maggio a metà luglio, il Children’s Museum of Manhattan dedica un’esperienza allo “spirito del Mondiale” pensata per bambini fino ai 6 anni (ma con un formato che funziona anche sugli adulti): arte, movimento, musica e giochi ispirati alle 48 nazioni partecipanti.

Il Whitney Museum of American Art mette in calendario Free Friday Nights e Free Second Sundays a tema Mondiali, con DJ set e attività, fino alla West Side Fest (10–12 luglio), nel cuore della Whitney Biennial 2026. E qui si capisce perché New York è New York: perfino il calcio diventa cornice culturale, senza perdere l’adrenalina.

Nuove aperture: tra JFK, Harlem e la New York “post-cartolina”

Nel mezzo del torneo, la città continua a cambiare pelle. A JFK iniziano ad aprire alcune aree del Nuovo Terminal One (nuove hall arrivi e primi 14 gate). One Times Square è visitabile tutto l’anno con esperienze immersive come Times Travel, un percorso nella storia del distretto e del ball drop di Capodanno.

Harlem festeggia la riapertura dello Studio Museum in un edificio ampliato, mentre il New Museum si espande con una nuova struttura di sette livelli. The New York Historical inaugura il Tang Wing for American Democracy il 18 giugno, e l’Ellis Island Museum è in pieno rilancio (mostre, teatri e miglioramenti tecnologici). Per la pausa “reset”, arrivano anche le AIRE Ancient Baths nell’Upper East Side: un lusso silenzioso che, durante un Mondiale, vale oro.