Lancia al Racing Meeting, tra piani sportivi e programmi 2026. L’AD Zerbi: “Per noi il rally è coerenza”
Lo scorso week end alla Fiera di Vicenza, il Racing Meeting ha confermato la propria centralità come principale appuntamento fieristico italiano dedicato al motorsport. L’evento ideato e organizzato da Miki Biasion è oggi un luogo di sintesi dove heritage, presente e visione futura delle competizioni dialogano in modo concreto. Ed è proprio in questo contesto che Lancia ha scelto di raccontare il proprio ritorno alle corse senza nostalgia, ma con un progetto strutturato, numeri alla mano e una strategia sportiva chiara.
Lo stand della casa torinese è stato uno dei punti focali della manifestazione. Qui la Ypsilon Rally2 HF Integrale, impegnata nel WRC2, ha rappresentato la massima espressione del nuovo corso sportivo del marchio, sintesi di prestazioni, affidabilità e sviluppo tecnico secondo i più recenti regolamenti FIA. Accanto a lei, la Ypsilon Rally4 HF, cuore pulsante del Trofeo Lancia, conferma il proprio ruolo di vettura formativa e accessibile, pensata per accompagnare giovani piloti e team in un percorso di crescita reale.
Il racconto sportivo si completa con le declinazioni stradali della nuova Ypsilon. La HF elettrica da 280 CV traduce il concetto HF – High Fidelity – in una proposta ad alte prestazioni, capace di unire carattere dinamico e fruibilità quotidiana, con uno 0-100 km/h in 5,6 secondi. La Ypsilon HF Line ibrida da 110 CV porta invece il DNA sportivo Lancia in una dimensione più accessibile, basata su equilibrio, precisione di guida e qualità percepita, dimostrando come il linguaggio HF possa permeare l’intera gamma.
Durante la manifestazione vicentina sono stati celebrati anche i protagonisti del Trofeo Lancia 2025, una stagione che ha segnato una pagina storica per il marchio al ritorno ufficiale nelle competizioni. Risultati di rilievo, numeri record di partecipazione e un forte coinvolgimento di giovani talenti che le hanno permesso di conquistare i Titoli Italiani Piloti e Costruttori 2 Ruote Motrici nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, confermando il Trofeo come strumento centrale di scouting e formazione.
Come detto, a Vicenza sono stati presentati i programmi sportivi per il 2026. Confermata la seconda edizione del Trofeo Lancia nel CIAR Sparco, con un format consolidato ma ulteriormente arricchito: montepremi complessivo di 160 mila euro per le Rally4 HF, premi distribuiti a ogni gara e, soprattutto, la possibilità per un campione Under35 di diventare pilota ufficiale Lancia Corse HF nel 2027, scegliendo tra una stagione nel FIA ERC o il CIAR con la Ypsilon Rally2 HF Integrale.
La grande novità è l’introduzione della categoria Ypsilon HF Racing Rally6, pensata come “entry level” e rendere l’accesso al rally moderno ancora più democratico, con una classifica dedicata e premi specifici. Il Trofeo continuerà a ruotare attorno al Villaggio Lancia Corse HF, vero centro nevralgico del campionato, mentre le categorie Junior, Master ed Expert manterranno un equilibrio competitivo capace di valorizzare piloti di ogni età ed esperienza. La Rally6, al via dalle stesse gare della Rally4 a partire dal Rally Due Valli, rappresenta un tassello chiave per allargare la base e costruire il futuro.
Lo sguardo di Lancia, tuttavia, si estende anche oltre i confini nazionali. Al Racing Meeting sono stati annunciati i programmi europei nel FIA ERC, con una squadra di piloti del Belpaese schierata dal team FPF: una Ypsilon Rally2 HF Integrale per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi e due Ypsilon Rally4 HF per Francesco Dei Ceci con Danilo Fappani e per Davide Pesavento, al rientro in ambito internazionale grazie al premio conquistato nel Trofeo 2025. Un progetto sostenuto da ACI Sport che rafforza il legame tra attività nazionale e palcoscenico europeo.
A completare il quadro, la presenza “di peso” nella mostra “Italia da Corsa”, cuore culturale del Racing Meeting, con una selezione di vetture iconiche – dalla Lambda della Targa Florio alla Aurelia B20, fino alla Delta Safari e alla LC2 Endurance – a testimonianza di un heritage che continua a dialogare con il presente.
“Il rally per Lancia non è una scelta nostalgica, ma un atto di coerenza”, ha sottolineato il numero uno del costruttore italiano Roberta Zerbi, sintetizzando un progetto che dimostra come questo ritorno alle competizioni abbia basi tecniche, sportive e culturali solide.
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