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ATP Montpellier: Auger-Aliassime torna campione, steso Mannarino in due set

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[1/WC] F. Auger-Aliassime b. A. Mannarino 6-3 7-6(4)
L’asso dell’indoor, Felix Auger-Aliassime, si conferma tale trionfando all’Open Occitanie, in quel di Montpellier, dove ha dominato il padrone di casa Adrian Mannarino, conquistando l’89^ vittoria “al chiuso” dal 2020 e confermandosi straripante in queste condizioni di gioco. Nessun giocatore in questo lasso di tempo ha vinto di più del canadese, nemmeno Jannik Sinner (“fermo” a 83 successi indoor, ma con più titoli di Auger-Aliassime, 10 a 8). In Francia, il canadese ha conquistato il suo nono titolo ATP (l’ottavo indoor), ed emulando le gesta del leggendario Richard Gasquet è diventato il secondo tennista capace di difendere il titolo nel torneo di Montpellier.

Primo set: dominio di Auger-Aliassime. Mannarino troppo passivo

Non poteva iniziar peggio la prima finale in casa di Adrian Mannarino, pietrificato nel primo game dell’incontro. Tante seconde, deboli e prevedibili. Aliassime non resta a guardare e punisce il francese con due rovesci in avanzamento. Il break canadese arriva prestissimo, e il trentasettenne transalpino, visibilmente annebbiato, resta mero spettatore del match per i primi 8 punti dell’incontro. Felix viaggia su frequenze da robot, tirando a tutto braccio dentro le righe del centrale di Montpellier.

Mannarino accantona gli errori dopo una decina di minuti horror, ripartendo proprio dalle curve insidiose al servizio. L’asso dell’indoor cala per un istante la percentuale di prime, e Adrian intravede uno spiraglio, ma il primo colpo dopo il servizio del canadese è sempre micidiale. L’imprevedibilità del padrone di casa ravviva un primo parziale che, in virtù dello strapotere di Felix, sembra destinato a terminare prima o poi tra le mani del numero uno del seeding. Grazie ai classici passaggi a vuoto di Aliassime, oramai ben noti a tutti, Mannarino mette il fiato sul collo all’avversario, che barcolla in alcuni game giungendo ai vantaggi, ma senza mai concedere palla break. La differenza di velocità tra i due è abissale, e mentre il povero Adrian corre all’impazzata difendendo le incursioni di Auger-Aliassime, quest’ultimo fa incetta di vincenti, conquistando persino il secondo break del parziale, terminato 6-3.

Secondo set: Mannarino trova la quadra, ma Felix è devastante e torna campione

La trama del primo parziale si estende anche nel secondo set. Aliassime lascia le briciole in battuta, mentre i turni della star casalinga sono piuttosto travagliati. Felix spalanca il campo con una facilità devastante, sfondando agevolmente la fragile barricata transalpina, protetta da un Mannarino impossibilitato a creare qualcosa di edificante in risposta. Il trentasettenne adotta una strategia estrema, andando incontro ai fulminanti servizi di Aliassime. Senza mezze misure, Mannarino trova profondità immediata, guadagnando subito tanto campo, oppure rischia di mancare totalmente l’impatto con la palla a causa dell’elevata velocità imposta da Felix.

La sofferenza di Mannarino raggiunge il culmine nel decimo game del secondo parziale, nel quale Aliassime sale di giri, giocando profondo sui piedi dell’avversario. Adrian si lascia trovare impreparato più volte, e il prezzo da pagare è salatissimo: due match point per il canadese, sventati da un glaciale padrone di casa. L’equilibrio del secondo set, magro di palle break, si spezza al tiebreak. Mannarino trova una fortunosissima risposta che gli dà ossigeno, trascinandolo su un vantaggio di 4-2. Ma da lì in poi, Aliassime conquista cinque punti consecutivi, trionfando ancora a Montpellier e diventando il canadese più vincente nell’Era Open, superando gli 8 titoli di Milos Raonic.