Cibo e vino canavesani uniti a mete turistiche 17 aziende in squadra,
BUROLO. Fare rete tra produttori, amministrazioni e operatori del territorio per trasformare le eccellenze locali in una leva di sviluppo turistico ed economico è l’obiettivo di Cresco, progetto presentato martedì 3 dal Distretto del cibo e del vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio di Ivrea, che punta a rafforzare la collaborazione tra le realtà produttive e istituzionali del Canavese.
La serata, ospitata nel municipio, ha visto la partecipazione di amministratori locali, aziende agricole e soggetti coinvolti nel Distretto, chiamati a confrontarsi su un percorso condiviso che mira a superare la frammentazione e a costruire un sistema territoriale più strutturato e riconoscibile. Relatori, Maria Elena Bissoli, della società di progettazione Seacoop stp, e Stefania Roma, segretaria del Distretto, e poi Riccardo Cipullo di Verticalife, escursionista e organizzatore di pacchetti turistici, George Boutal, web manager, Roberto Vaglio, presidente di Formont.
Il progetto Cresco, finanziato dal Programma di sviluppo rurale regionale, coinvolge 17 aziende agricole e produttive ed è pensato per valorizzare in modo integrato filiere agroalimentari, paesaggio e turismo rurale. L’obiettivo è creare un’offerta coordinata che sappia parlare con una sola voce, rafforzando l’identità del territorio e la sua capacità di attrazione. «La forza del distretto sta nella capacità di mettere insieme soggetti diversi attorno a una visione comune», ha sottolineato Franco Cominetto, presidente del Distretto del cibo e del vino e sindaco di Burolo. «Con Cresco vogliamo passare da iniziative isolate a un progetto condiviso, in cui produttori e Comuni collaborano per generare nuove opportunità economiche e turistiche, mettendo al centro, come ho sempre sostenuto, le imprese». Il programma prevede una serie di azioni concrete: dall’animazione della rete e l’attivazione di tavoli di lavoro tematici, dedicati alle principali filiere locali, alla definizione di una strategia di marketing comune e di un marchio territoriale. Sono inoltre previsti momenti formativi rivolti alle aziende, con workshop su sostenibilità, marketing digitale, vendita diretta e accoglienza turistica. Particolare rilievo assume il rapporto con il mondo del turismo, attraverso la costruzione di itinerari tematici e la collaborazione con operatori locali e regionali, con l’obiettivo di trasformare i prodotti del Distretto in vere e proprie esperienze per visitatori e turisti. Il percorso si concluderà nel 2026 con una festa-mercato aperta al pubblico.
