Usigrai censurata dopo la “figuraccia” a San Siro: “La Rai si rifiuta di mandare in onda il nostro comunicato. Eccolo”
Alla “figuraccia” della telecronaca di Paolo Petrecca per l’inaugurazione delle Olimpiadi a San Siro, la Rai aggiunge la scelta del “comportamento antisindacale pur di non pubblicare il comunicato dell’Usigrai che chiede ai vertici dell’azienda di assumersi la responsabilità di quanto accaduto, per la credibilità, la difesa, il rispetto e la dignità della Rai e di chi ogni giorno ci lavora”.
Il sindacato dei giornalisti di Viale Mazzini denuncia infatti la mancata diffusione e messa in onda della loro nota, in cui accusava di pesanti mancanze il servizio pubblico e chi lo dirige. “Non vuole il vertice della Rai che il sindacato difenda pubblicamente, con gli strumenti di legge, la professionalità e l’impegno di chi sta rendendo possibile il racconto delle Olimpiadi nonostante quanto accaduto nella telecronaca della cerimonia di apertura”.
E riporta “di seguito il comunicato che la Rai si è rifiutata di mandare in onda in violazione di quanto previsto dal contratto: ‘Ed ora un comunicato sindacale dell’Usigrai. L’imbarazzante telecronaca del Direttore di Raisport (Paolo Petrecca, ndr) per la cerimonia di apertura dei giochi olimpici colpisce la credibilità dell’azienda di servizio pubblico e di chi ci lavora. L’Usigrai difende l’impegno e il lavoro di colleghe e colleghi della Rai che con professionalità stanno rendendo possibile il racconto di un evento sportivo di portata mondiale come le Olimpiadi e anche la dignità di chi, dopo le polemiche seguite alla conferenza stampa di presentazione, ha fatto un passo di lato rinunciando alla telecronaca. Il vertice aziendale, ancora in silenzio dopo tre voti di sfiducia al Direttore, uno a Rainews e due da parte dei giornalisti di RaiSport, non può fare finta di nulla e deve assumersi fino in fondo le responsabilità delle proprie scelte”.
Le gaffe della telecronaca dallo stadio di Milano sono state bersagliate da ampie critiche dentro la Rai e sui social: San Siro che diventa lo stadio Olimpico, Matilda De Angelis confusa con Mariah Carey, addirittura la presidente del Cio Kirsty Coventry scambiata per la figlia di Sergio Mattarella. Senza considerare cinque campionesse e campioni del mondo dell’Italvolley rimasti nell’anonimato e la ‘cancellazione’ di Ghali che recitava Gianni Rodari hanno scatenato una bufera sui social. Ma la polemica sulla telecronaca Rai della cerimonia di inaugurazione di Milano-Cortina ha valicato le bacheche di X e Facebook, arrivando dritto negli uffici di viale Mazzini e in Parlamento. Inevitabile, vista la caratura dell’uomo alla conduzione, il direttore di RaiSport Paolo Petrecca.
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