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Le Olimpiadi viste da De Chiesa: “Brignone e Vonn, ma come fate?”

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Paolo De Chiesa da atleta ha vissuto tre edizioni elle Olimpiadi invernali, il ricordo non è piacevole ma lex ragazzo della Valanga Azzurra ha superato ben altri momenti nella sua vita e racconta con leggerezza la sua esperienza. “Non sono state fortunate le mie Olimpiadi. La prima volta nel 76 in squadra c’era troppa gente più forte di me e non fui schierata, nel 1980 ero appena rientrato dopo un anno di stop e non potevo pretendere molto. E poi c’è l’Olimpiade del 1984…”. De Chiesa prende fiato e poi racconta: “Era successa una cosa incredibile che adesso non si potrebbe mai verificare. Non c’era posto per me nell’albergo dove c’dera la nostra nazionale e questo già dice molto sull’organizzazione di allora. MI mandarono nell’albergo dove c’erano i canadesi, ma avevano finito le gare il giorno prima, festeggiarono per tutta la notte e io non chiusi occhi. Figuratevi come mi presentai al cancelletto di partenza”.

Per la prima volta le Olimpiadi in due città diverse, Milano e Cortina

“E’ una cosa nuova, si respira una grande energia. Tutto il mondo stasera sarà davanti alla televisione per vedere questo spettacolo meraviglioso e sarà una serata bellissima soprattutto per gli atleti che potranno godersi due inaugurazioni: chi a Milano e chi a Cortina”.

Ci sono due atlete che scenderanno in pista nonostante due infortuni gravissimi: Brignone e Vonn

“Non avrei mai pensato che Federica potesse tornare in pista in così poco tempo dopo l’infortunio che ha avuto, un infortunio che non ho mai visto nel mondo dello sci. Certo il solo fatto di poter sciare è una grande impresa, credo che non farà la discesa libera perchè ha avuto poco tempo per allenarsi e la tanta neve che è scesa a Cortina negli ultimi giorni gli ha impedito di fare le prove. Ma in Gigante sicuramente ci sarà e quella è la sua gara. La Vonn vuole sciare addirittura con un crociato rotto.. Incredibile. Secondo me sta un po’ esagerando perchè superare certi limiti è pericoloso per la salute. Lei era la grande favorita della discesa libera, aveva ottenuto risultati incredibili dopo il ritorno in pista. Forse avrebbe dovuto gestirsi meglio, scendere a Crans Montana era pericoloso e visto che la gara era a pochi giorni dall’Olimpiade poteva anche a fare a meno di disputare quella gara”.

Per gli atleti certi posti hanno qualcosa di magico: per te Campiglio, per Vonn e Goggia Cortina. Perchè succede questo?

“Ci sono certe sensazioni che percepisci e memorizza. Io da ragazzino andavo a fare i campionati italiani a Campiglio e quando salivo in seggiovia sognavo di fare la coppa del Mondo e le Olimpiadi. E da ragzzino a Campiglio vincevo sempre, sono ricordi che ti porti dietro, una pista particolarmente adatta alle tue caratteristiche. Piccole cose che ti fanno amare un posto piuttosto che un altro”.

Come per Dominique Paris la Stelvio di Bormio dove sabato si disputerà la discesa libera.

“Sì, Domme lì ha vinto sei volte in discesa e una in superG, è una delle piste più difficili ma abbiamo anche grandi chances di andare a medaglia perchè la nostra squadra è veramente forte. Un quartetto pazzesco con Franzoni che ha già vinto a Wengen e Kitzbuhel, ma anche Casse e Schieder . Potenzialmente tutti e quattro possono salire sul podio”.

E a Cortina tutti aspettano la vittoria di Sofia Goggia

“Anche lei sull’Olympia delle Tofane si trova a meraviglia, ha una gran voglia di dimostrare al mondo di essere la più forte. Se Sofia scia come sa può vincere l’oro soprattutto adesso che c’è l’incognita sulle condizioni della Vonn”