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Lucia Bronzetti rimontata e battuta da Potapova al WTA di Cluj-Napoca

Due ore e 42 minuti sono necessarie per chiudere il match di apertura del programma del martedì al WTA 250 di Cluj-Napoca. Lo vince Anastasia Potapova: la russa, che ora disputa le competizioni internazionali per l’Austria, batte in rimonta Lucia Bronzetti per 5-7 6-4 7-5. Tanti i rimpianti per la riminese, che precipita fuori dalle prime 140 del ranking WTA. Con questo remake della finale del 2025 diventano sei i successi di Potapova sull’italiana su altrettanti confronti diretti.

Primi game tutto sommato tranquilli per le due, ma è il terzo che vede Bronzetti con problemi: va sotto 0-30, risale sul 40-30 con tanta opera del dritto, poi chiude ai vantaggi. L’italiana riesce a trovare un punto debole nella versione odierna di Potapova: il dritto, erratico a dir poco. Due volte Lucia arriva sul 30-30, sul 3-3 ha una palla break, cancellata con una prima esterna vincente. Sul 5-5 la russa divenuta austriaca continua ad avere problemi a iniziare i game al servizio (è praticamente sempre partita con uno 0-15), e alla fine s’innervosisce regalando altre due palle break. Qui, però, due prime cancellano le opportunità. La terza è quella buona, dopo uno scambio durissimo in cui Bronzetti fa correre l’avversaria da una parte all’altra non del campo, ma dell’intera città: 6-5. Pochi minuti dopo arriva la conquista del set.

Nel secondo parziale, il terzo game vede Potapova sbagliare ancora, stavolta di rovescio sull’1-1 30-15 e per due volte. Sulla palla break Bronzetti, proprio di rovescio lungolinea, fa correre Potapova che non tiene il dritto in campo: 2-1. L’italiana diventa sempre più padrona del campo, in risposta è particolarmente aggressiva, ha una chance del 4-1, ma può far poco sulla spinta di dritto dell’avversaria. Lucia, però, continua ad avere opportunità, ma è soprattutto sulla terza che spreca rimandando una palla corta su Potapova che alza il pallonetto vincente. Dopo le quattro chance del quinto game e quella del settimo, nell’ottavo arriva il passaggio a vuoto di Bronzetti, che cede la battuta a zero. C’è gran lotta sul 4-4, ma anche in questo caso l’azzurra non riesce a colpire. Sul 5-4, invece, lo fa Potapova, che alla prima possibilità riesce ad allungare il match al terzo set.

Alla ripartenza Bronzetti non si mostra minimamente scossa, anzi cerca con più determinazione di mantenersi in grado di lottare per una vittoria vitale. E difatti ottiene subito il break, salvo poi essere ripresa nel quarto game da Potapova, che strappa la battuta all’italiana a 30 dopo un lunghissimo scambio comandato con il dritto. Sullo slancio la nativa di Saratov riesce a guadagnare parecchia fiducia e a salire fino al 4-2, ma se oggi c’è una che non ha nessuna intenzione di mollare, quella è Bronzetti. Che, dopo aver lanciato qualche maledizione contro le palle nuove, mette insieme il controbreak a zero che la rimette nel match. Per Lucia l’iniezione di fiducia è totale ed immediata: i colpi iniziano a entrare, tutti, e Potapova rimane sotto pressione, finendo per subire un altro break a 30. L’azzurra, però, sbaglia parecchio e restituisce il break mentre le tre ore iniziano a diventare non così lontane. Stavolta i problemi sono suoi, con errori anche banali che, sul 6-5 Potapova, significano tre match point da annullare. La chiusura arriva al secondo, con un contropiede di rovescio lungolinea.

Bronzetti perde nonostante abbia vinto 5 punti in più nel complesso (76-81), e riuscendo a tenere banco sulla seconda in modo molto netto (63%-39% di punti vinti). Particolare il fatto che Potapova abbia dovuto giocare molti più punti al servizio (95 contro 62), ma il tennis, come si è già visto in altre occasioni anche di maggiore caratura, non è matematica.