“Chiediamo rispetto della tregua olimpica. Lo sport faccia tacere le armi”: Mattarella apre i Giochi di Milano-Cortina
“Chiediamo – con ostinata determinazione – che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi. Lo sport ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto al Teatro alla Scala di Milano in occasione dell’apertura della 145esima sessione del Cio. “I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca. ‘Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo’, diceva Martin Luther King“, ha proseguito Mattarella.
Il Capo dello Stato ha ricordato che i Giochi sono “un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli”. Lo sport, invece, “accoglie, produce gioia, passione, speranza e rispetto per l’altro” e soprattutto “si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita”.
Alle parole di Mattarella hanno fatto eco anche quelle del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e del presidente della fondazione Milano–Cortina, Giovanni Malagò. “L’antica Tregua Olimpica – ha dichiarato Buonfiglio – imponeva di mettere da parte i conflitti. Purtroppo l’attualità ci avvolge nell’incertezza, ma il movimento olimpico deve ergersi come un faro di pace. La fiamma olimpica non trema, anzi, ci invita ad unirci”.
“Accenderemo il braciere olimpico e abbracceremo il mondo consapevoli che i giochi invernali italiani – ha aggiunto Malagò – coincidono con uno dei momenti più difficili della storia recente e ciò li rende semmai ancor più significativi e importanti“. Lo stesso messaggio, di pace e speranza, lo porta al Villaggio Olimpico il murales dedicato alla tregua inaugurato questa mattina dalla presidente del Cio, Kirsty Coventry, che ha l’obiettivo di ricordare come lo sport può essere anche un veicolo di pace.
L’Italia è alla sua quarta olimpiade come Paese organizzatore e Mattarella ha assicurato che “metteremo in campo ogni impegno perché tutto riesca al meglio offrendo cordialità e amicizia, occasioni per ammirare le nostre città e le nostre montagne”. Terminato l’intervento del presidente, è tornata sul palco l’orchestra della Scala con il direttore Riccardo Chailly e il baritono Luca Salsi per un concerto con un programma interamente dedicato a musiche di Rossini e Verdi.
Adesso a Milano è tutto pronto per la cerimonia di inaugurazione che si terrà venerdì prossimo a San Siro e per l’accensione del braciere olimpico. Ma “già ora – ha sottolineato la presidente del Cio – lo spirito olimpico pervade già tutto il Paese e si può già sentire l’entusiasmo degli atleti. Chiunque – ha concluso Coventry – non vede l’ora che inizino i Giochi olimpici“.
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