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Январь
2026

Australian Open, le 110 volte Slam di Sabalenka: Aryna non termina a secco di set dal 2020

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Neanche questo sarebbe in grado di lenire i propri rimpianti, ma anche nelle giornate più difficili c’è sempre qualcosa per cui vale la pena vedere il bicchiere mezzo pieno. Quello di Aryna Sabalenka è pregno della costanza di rendimento che la sta contraddistinguendo negli ultimi anni vissuti nel circuito femminile. Il secondo parziale della finale contro Elena Rybakina è stata una vittoria di Pirro considerando l’esito finale dell’Australian Open conquistato dalla kazaka, ma è valso a incrementare una statistica che aveva già dello straordinario: è stata la 110ª volta di fila che la bielorussa vince per lo meno un set negli incontri Slam.

Una striscia mostruosa iniziata con Victoria Azarenka, ultima a lasciarla a secco di set nello schiacciante secondo turno dell’US Open 2020 terminato 6-1 6-3. Più di cinque anni fa. L’attuale numero uno al mondo aveva appena 22 anni e il primo trionfo nel Major arriverà poco più di due anni dopo, con l’Australian Open 2023. La sconfitta contro la connazionale, però, diede vita a una striscia che certifica la fame della classe 1998 e la voglia di non uscire mai dalla partita.

3 a Wimbledon, 3 all’US Open, 5 al Roland Garros e 4 all’Australian Open – l’ultima arrivata con Rybakina appunto – sono le voci scomposte che riguardano le 15 sconfitte rimediate da Sabalenka negli incontri Slam dalla menzionata partita di Flushing Meadows con Azarenka. In queste sfide non ha mai perso 2-0. In mezzo due trionfi a New York e Melbourne che completano il mosaico di 111 incontri dove Aryna ha dimostrato di non regalare niente alle avversarie anche nelle giornate più buie.

La grandezza di Sabalenka in numeri

Ciò che restituisce la grandezza in toto di questi dati è il confronto con le colleghe del circuito WTA. Tra Sabalenka e la seconda in graduatoria c’è un abisso. Dietro la bielorussa c’è Naomi Osaka, anche essa vincitrice di 4 titoli Slam, con la nipponica, però, ferma a 12 partite con almeno un set vinto durante gli appuntamenti Major. Terza piazza per Rybakina, a quota 11, che avrà l’occasione di incrementare il proprio bottino al prossimo Roland Garros.

Il record di Sabalenka travalica i confini del proprio circuito di appartenenza. Dando uno sguardo al corrispettivo maschile, neanche mostri sacri di questa disciplina come Federer, Nadal e Djokovic possono vantare una striscia del genere per quanto concerne questa categoria. Non a casa Aryna ha tatuato sull’avambraccio sinistro una tigre. La diretta interessata dichiarò di averlo fatto perché, secondo l’astrologia cinese, il segno simboleggia uno straordinario spirito combattivo al grido di: “lotta, continua a lottare, su ogni singolo punto“.