ru24.pro
World News in Italian
Январь
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
25
26
27
28
29
30
31

“Ho avuto il periodo blu legato all’alcol. Non riuscivo a reggere la realtà. All’inizio mi aveva aiutato a reggerla poi mi si è ritorto tutto contro”: lo rivela Paolo Rossi

0

È stato tra i protagonisti del commovente evento “Ornella Senza Fine”, andato in onda domenica scorsa sul Nove e interamente dedicato alla Vanoni. Paolo Rossi era assieme a colleghi ed amici da Enzo Iacchetti a Lella Costa, sul palco del Piccolo Teatro, dove l’artista aveva mosso i primi passi nel mondo del teatro. Rossi gira l’Italia con lo spettacolo “Operaccia satirica, onora i padri e paga la psicologa“. In sostanza “un’evoluzione sacrosanta, comica e terapeutica”, come si legge nelle note dello spettacolo.

Non mancano diversi riferimenti personali come quello raccontato nel libro “Meglio dal vivo che dal morto”, in merito al “periodo blu”: “Ho avuto quel periodo, legato all’alcol e ne sono uscito da 8 anni. – ha raccontato a Fanpage – Ma non per il successo, perché non riuscivo a reggere la realtà, in questo ci metto dentro soprattutto la vita privata. E, per aggiungere una cosa che di solito non si può dire, all’inizio mi avevano aiutato a reggerla. Poi, alla lunga, mi si è ritorto tutto contro. Come spesso accade. Se mi venite a vedere a teatro lo capite”.

E ancora: “25 anni fa ho avuto una malattia autoimmune, che in gergo militare si chiamerebbe ‘fuoco amico’. Ho avuto altri acciacchi ma, per dirla alla francese, saranno anche cazzi miei (ride, ndr)”.

Il discorso poi si sposta sulla cultura: “In Italia i ministri della Cultura hanno il corpo in questo Paese, ma il cervello all’estero. Io vivo e sopravvivo con gli incassi grazie al pubblico, devo tutto alla gente che viene a vedermi la sera a teatro, non ai soldi pubblici. Quando c’è stato il Covid non mi è arrivato assolutamente niente come fondi statali, eppure ho continuato a lavorare ovunque. Persino nei cortili o nei teatri che abbiamo riaperto, mi sono inventato di tutto. Credo di aver sostituito lo Stato in quel periodo, che per la cultura non ha fatto nulla. Del resto avevamo avuto 30 anni di imbarbarimento culturale, è stato un lavoro facile quello degli ultimi ministri della Cultura”.

Un pensiero va anche a Silvio Berlusconi: “In fondo Berlusconi era dentro di noi. Tutto lì. Quando una persona muore credo si debba stare molto attenti. Verso certi personaggi puoi aver provato dall’ira all’antipatia, ma quando una persona non c’è più finisce tutto”.

Da “Zelig” a campione d’incassi, il collega Checco Zalone macina successi con “Buen Camino”: “È bravissimo. Non lo dico per fare dei complimenti dopo che ha già avuto successo, l’ho visto come si concentrava a Zelig, ai suoi esordi, e ne rimasi impressionato. Ma io ho un altro percorso, che viene più dalla strada. All’inizio della mia carriera ho fatto la scelta di puntare sul mestiere a lungo termine, invece che su quello medio o breve. A distanza di tanti decenni nell’ultimo anno ho fatto un tour nei teatri tutto esaurito. E quando vado in televisione o mi mettono sui social faccio dei numeri che sono più che soddisfacenti, ma che mi servono sempre per continuare a fare teatro come pare a me. E a teatro sono più libero”.

La sinossi di “Operaccia Satirica”

È il nuovo capitolo dell’irriverente saga teatrale di Paolo Rossi: un’evoluzione sacrosanta, comica e terapeutica. In scena, un comico in seduta con la sua psicologa e affiancato dai suoi inseparabili musicanti, intreccia confessioni, deliri, memorie e poesia comica. Il pubblico assiste a un viaggio nel passato romanzato e nel presente condiviso, tra debiti da saldare e verità da svelare. I grandi classici si mischiano alla vita vissuta, trasformandosi in canzonacce popolari, buffe e taglienti. Il linguaggio è spudorato, contaminato, comprensibile a tutti, ricco di storpiature e invenzioni. Perché chi racconta storie, anche sgangherate, ha il potere di orientare lo smarrimento collettivo. E se si perde la bussola, allora tanto vale perdersi insieme. Cantando, ridendo, ballando… e ridendo ancora.

L'articolo “Ho avuto il periodo blu legato all’alcol. Non riuscivo a reggere la realtà. All’inizio mi aveva aiutato a reggerla poi mi si è ritorto tutto contro”: lo rivela Paolo Rossi proviene da Il Fatto Quotidiano.