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Australian Open: Alcaraz e Moutet show, ma è dominio di Carlitos. Sfiderà Tommy Paul

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Vanno in archivio i match di terzo turno disputati nella lunga notte italiana, durante la quale Daniil Medvedev è sopravvissuto ai due set di svantaggio contro Fabian Marozsan, ma nel contempo Carlitos Alcaraz ha divorato in tre set Corentin Moutet, mettendo in piedi un match di un major giocato con un clima da esibizione.

[1] C. Alcaraz b. [32] C. Moutet 6-2 6-4 6-1

Alcaraz-Moutet è quel match che vorremmo gustarci davanti a dei buoni popcorn. Lo spagnolo e il francese sono due giocolieri straordinari, e anche se il numero uno del mondo non incappa in comportamenti estremi come il transalpino, si diverte a sfoggiare il suo lato da esibizionista, e così accade in questo tete a tete valido per il terzo turno dell’Australian Open. Carlitos sigla immediatamente il sorpasso, e Moutet capisce che sarà dura fare partita pari con l’alieno di Murcia, il quale quando apre il fuoco col dritto non perdona. Coco spezza il ritmo con qualche dropshot sporadico per inaugurare l’esuberante duello “di fino”, ma il ritmo imposto dal murciano è praticamente insostenibile, e i molteplici tweener eseguiti nel corso del primo set sono solo una magra consolazione per il francese, applaudito – assieme a Carlitos – dalla Rod Laver.

Il secondo set inizia con un dominio ancora più accentuato di Alcaraz, che scappa sul 3-0 in men che non si dica. Il numero uno del mondo, in perfetta sintonia col suo tennis e col pubblico aussie, si rilassa però un po’ troppo, ccosì Moutet ne approfitta per mettere velocità nei colpi sin troppo fiacchi. Il francese effettivamente tira fuori qualche risposta esaltante e accorcia le distanze strappando un servizio al fenomeno di El Palmar. Quest’ultimo patisce il cambio di ritmo improvviso messo in atto da Corentin, che grazie ad un doppio fallo di Carlitos pareggia persino i conti da un critico svantaggio di 0-3. Il francese, successivamente, non regge per molto l’urto della belva di Murcia, e accetta di consegnarsi con lo score di 6-4, incoraggiante in relazione a come si erano messe le cose.

Il divario torna ad amplificarsi nel terzo parziale. Moutet si scompone spesso, Alcaraz accelera, e senza nulla di trascendentale attende l’errore del francese, che arriva puntuale. Con le spalle al muro, sul piano del gioco e del punteggio, Coco cerca di accaparrarsi buona fetta del pubblico della Rod Laver con colpi da esibizione e un pò di sano Show alla Moutet maniera, intriso di inchini e cenni di intesi con Carlitos, che incassa qualche lob sopraffino eseguito dal francese. Il numero uno del mondo chiude con un agevole 6-2 6-4 6-1, raggiungendo Tommy paul agli ottavi.

[25] L. Tien b. N. Borges 7-6(9) 6-4 6-2

Procede a vele spiegate l’inizio di match di Learner Tien, partito con le idee chiare contro il portoghese Nuno Borges, titubante nei primi game. Come spesso accade, il mancino statunitense gira attorno alla palla col dritto, disegnando traiettorie chirurgiche, ma il n°46 del ranking fa scudo, accettando una prima fase di difficoltà dell’incontro. Tien ha il vento in poppa, ma Borges riesce a cambiare l’inerzia in un nonnulla, trascinando l’avversario nelle sabbie mobili nel settimo game. Un recupero di Borges si trasforma in un fastidiosissimo lob disturbato dal sole, e il giovane Learner spedisce lungo uno smash da fondo campo. Arriva il break per il portoghese, ma Tien gli rovina la festa controbrekkandolo a un passo dalla conquista del primo set. Tra errori e continui ribaltamenti di fronte, il classe 2005 si supera nel finale del tiebreak, aggiudicandosi una strenua lotta protrattasi per 20 punti.

Il portoghese patisce il triste esito del primo set, e nel secondo svanisce in un attimo lasciando il pallino del gioco al nativo di Irvine, in forma smagliante. Il ventenne scappa nel punteggio, ma Borges si rimbocca le maniche tentando una folle rimonta. Rimette in moto le gambe e il suo tennis, accorcia le distanze ma non basta: lo statunitense mette la firma sul secondo set (6-4), dando seguito a un terzo set che potremmo definire a dir poco perfetto. Tien infila Borges da ogni parte del campo, con colpi accompagnati da scroscianti applausi. Una performance di rara fattura quella messa in atto dalla giovane star di Irvine, andato in crescendo dopo il primo set.

[19] T. Paul b. [14] A. Davidovich Fokina 6-1 6-1 Rit.

Termina anzitempo la sfida che prometteva lotta e spettacolo, tra Tommy Paul e Alejandro Davidovich Fokina, quest’ultimo sfortunato protagonista di un infortunio all’adduttore sinistro. Lo spagnolo, partito già condizionato dal problema alla gamba, ha ceduto repentinamente i primi due set dell’incontro, chiedendo un Medical Time Out all’alba del secondo. Dopo aver incassato il doppio 6-1, lo spagnolo ha alzato bandiera bianca, lasciando avanzare indisturbato Tommy Paul, che sfiderà Carlitos Alcaraz agli ottavi.