Australian Open: Keys soffre ancora. Sul velluto Pegula, eliminata Badosa
Day 5 a Melbourne Park per l’Australian Open 2026, con Madison Keys sugli scudi nella notte italiana. In campo la metà bassa del tabellone femminile, vediamo cosa ci hanno detto i primi match.
Australian Open: [9] M. Keys b. A. Krueger 6-1 7-5
Dopo aver rischiato seriamente di perdere il primo set contro la Oliynykova al primo turno, la campionessa uscente Madison Keys offre un’altra prestazione ondivaga (4 doppi falli e 26 non forzati). Dove, al termine di una frazione d’apertura dominata, ha avuto un percorso ben più complesso nel secondo atto: quando ha rimontato dal 5-2 cancellando anche un set point, prima di riuscire a staccare il pass per il terzo turno, 6-1 7-5 in 1h14‘. Alla fine è stata infatti la trentenne dell’Illinois ad imporsi sulla ventiquattrenne Ashlyn Krueger. Per Madison è l’ottavo accesso in carriera ai sedicesimi di Melbourne (23-2 il computo totale a livello di 2°T Slam dal 2018 in poi).
La più giovane delle due americane ha approcciato a questo Slam reduce da una striscia di risultati negativa tra fine 2025 e inizio del nuovo anno (dove il bilancio recita una vittoria e tre sconfitte). Con un solo successo agguantato negli ultimi sette tornei disputati prima di battere Bejlek all’esordio. A metà della scorsa stagione Krueger entrò addirittura tra le prime 30 grazie a risultati importanti quali la finale di Abu Dhabi, i quarti a Brisbane e gli ottavi a Miami. Successivamente però è stata protagonista di un vistoso calo di rendimento, non riuscendo più a vincere due partite consecutive nello stesso torneo da marzo.
O. Selekhmeteva b. [25] P. Badosa 6-4 6-4
Non fa più notizia ormai una sconfitta contro pronostico di Paula Badosa, che si arrende con un doppio 6-4 alla modesta russa Oksana Selekhmeteva. La spagnola, dunque, non riesce ad accedere per la quarta volta in fila al terzo turno dell’Open d’Australia: è inoltre il quinto KO su tredici match di secondo turno disputati nei quattro eventi più prestigiosi del circuito. Dall’estate 2025, precisamente dallo swing erbivoro, l’iberica nata a New York aveva conquistato appena due sole vittorie primo dello Slam australiano. Esce così di scena prematuramente, e ciò vuol dire un bel disastro in termini di classifica poiché la testa di serie n°25 difendeva la semifinale (quando batté Gauff prima di arrendersi a Sabalenka) della scorsa edizione: dovrebbe perdere circa 60 posizioni.
Dopo quel grande risultato, anche il 2025 per Paula è stata l’ennesima stagione martoriata da infortuni che non l’hanno mai lasciata in pace impendendole di trovare la continuità sperata. Per la ventiquattrenne russa, n°104 WTA, si tratta di una prima volta assoluta al terzo turno: non aveva difatti mai vinto nei tabelloni principali degli Slam, 4 sconfitte in altrettanti match prima di quest’edizione aussie. L’anno scorso cominciò la stagione da n°170 del ranking, per poi chiuderla tra le prime 100 grazie anche al titolo conquistato al ‘125’ di Rovereto e alla finale al medesimo torneo di Roma.
[6] J. Pegula b. M. Kessler 6-0 6-2
Decisamente meno combattuto, dopo quello di Madison Keys, il secondo derby States di giornata all’Australian Open. Con Jessica Pegula che liquida in un’ora esatta di gioco McCartney Kessler con lo score di 6-0 6-2. La trentunenne di Buffalo ha fatto nuovamente valere la sua superiore caratura, così come già fatto al debutto contro Zakharova. Jessica si conferma una certezza su questa superficie, basti vedere le sette semifinali sul veloce ottenute nel 2025 e spalmate con grande continuità in tutti i mesi dell’anno: da Adelaide fino allo US Open, pescando anche in terra asiatica tra Pechino e Wuhan per concludere con le WTA Finals. La nativa della Georgia ha invece approcciato alla stagione australiana in maniera opposta rispetto al 2025, quando vinse il titolo ad Hobart: quest’anno fuori al primo turno sia a Brisbane sia in Tasmania.
Diciassettesima affermazione nei secondi turni Slam per Pegula, solo 4 i KO, la quinta in Australia dove ha perso una sola volta a questo punto del torneo. Sicuramente l’obiettivo della sesta forza ai nastri di partenza sarà tornare a disputare i quarti di finale– raggiunti in tre diverse circostanze – dopo che sia nel 2024 che nel 2025 si è fermata alla prima settimana. Intanto al prossimo turno, per lei ci sarà Selekhmeteva.
Australian Open, non solo Keys e Pegula
Ancora una vittoria per la rientrante Karolina Pliskova, attualmente n°1057 WTA che dopo aver battuto la qualificata Sloane Stephens, in un curioso incrocio tra ex finaliste Slam sprofondate fuori dalle prime mille del mondo, batte un altro colpo superando l’indonesiana Janice Tjen (classe 2002, n°59 WTA) con lo score ripetuto di 6-4 6-4 in 1h40‘. Per l’ex n.1 al mondo adesso scontro d’antan all’Australian Open opposta a Madison Keys: un solo precedente tra le due, proprio nella terra dei Canguri, a Brisbane 2020 in finale quando fu Karolina ad imporsi 7-5 al terzo.
Finisce invece la corsa di Julia Grabher, l’austriaca aveva eliminato Cocciaretto nonostante 60 gratuiti – 26 quelli odierni, che si arrende nettamente alla testa di serie n°31 Anna Kalinskaya. La ventisettenne russa si è imposta grazie ad un doppio 6-3 in 1h14‘ e adesso verosimilmente troverà Swiatek.
