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INPS, bloccati questi bonus: batosta per le famiglie

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Cresce la preoccupazione tra le famiglie italiane in attesa dell’apertura della piattaforma INPS per la presentazione delle domande del Bonus.

Nonostante l’importanza di questo sostegno economico per il pagamento delle rette degli asili nido e per l’assistenza domiciliare a bambini con patologie croniche, ad oggi non è stata comunicata alcuna data ufficiale per l’avvio della procedura.

INPS, bloccati questi bonus: batosta per le famiglie

L’Bonus Nido rappresenta un contributo economico erogato dall’INPS per supportare le famiglie con figli sotto i tre anni iscritti a servizi di asilo nido autorizzati, sia pubblici che privati, o che necessitano di assistenza domiciliare a causa di gravi patologie croniche. Il beneficio spetta al genitore che effettua il pagamento della retta o delle spese sanitarie domiciliari.

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Gli importi sono differenziati in base all’ISEE minorenni del nucleo familiare. Per i bambini nati prima del 2024, il contributo massimo annuo è di 3.000 euro per famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, 2.500 euro per ISEE compreso tra 25.001 e 40.000 euro e 1.500 euro per chi supera questa soglia o non presenta un ISEE valido. Per i nati dal 1° gennaio 2024, invece, l’importo massimo sale a 3.600 euro per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro, mentre rimane a 1.500 euro per valori superiori.

Il rimborso avviene in rate mensili fino a un massimo di 11 mensilità, facilitando così la gestione delle spese familiari.

L’INPS ha confermato ufficialmente che la piattaforma per le domande del Bonus Nido 2026 è ancora chiusa e non è stata resa nota alcuna data di apertura. Attraverso il Contact Center, l’ente ha risposto ad alcune richieste di chiarimento sottolineando che la comunicazione ufficiale per l’avvio della procedura sarà diffusa mediante un messaggio dedicato, non appena possibile.

Guardando agli anni precedenti, l’apertura delle domande è avvenuta sempre nel mese di marzo: nel 2025 il 25 marzo, nel 2024 l’11 marzo. Pertanto, anche per il 2026 si ipotizza una disponibilità della piattaforma intorno a quel periodo, fatte salve eventuali variazioni legate a procedure interne o a contesti normativi.

In attesa dell’apertura ufficiale, è consigliabile che i genitori mantengano costante il monitoraggio del sito INPS e del proprio fascicolo previdenziale. È inoltre opportuno preparare in anticipo la documentazione necessaria, come ricevute di pagamento, dati anagrafici aggiornati e coordinate bancarie (IBAN), per evitare ritardi nella presentazione della domanda.

Un elemento fondamentale è il rinnovo dell’ISEE, poiché l’assenza di un valore valido comporta l’erogazione del contributo minimo previsto. Preparare questa documentazione con anticipo può facilitare e velocizzare la richiesta una volta che la piattaforma sarà attiva.

Il Bonus Nido 2026 continua a essere una misura cruciale per il sostegno economico delle famiglie italiane con bambini piccoli, ma per il momento è necessario attendere la conferma ufficiale da parte dell’INPS per poter procedere con l’invio delle domande.

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