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Gaza, Ucraina, Groenlandia: super-Trump alla riscossa

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  • Marchetto, che caspita le prende? Telefonarmi a quest’ora mentre sono a Mara Lago. Stavo tr… Ero con Melania e stavamo… preparandoci per la partita a golf.
  • Signor Presidente, ho bisogno di parlarle.
  • L’avevo capito, mica sono scemo. Ci vuole un bel becco per chiamarmi mentre…
  • Sì, signor presidente. Mentre stava… Mentre era con sua moglie.
  • Che poi ne ho due scatole anche di Melania… Ma, dico, non sarebbe un segno di progresso per l’umanità trom… frequentare tutte le donne che si vuole senza dover rendere conto di nulla a nessuno?
  • Sì, signor presidente. Forse.
  • Forse?
  • Ehm, forse ha ragione…
  • Ho sempre ragione, Marchetto.
  • Già dimenticavo.
  • E allora si faccia un nodo al pisello e se lo ricordi. Un nodino per un pisellino. Buona questa. Hi hi hi…
  • Ehm…
  • Abbia almeno le palle… le palline per sputare il rospo!
  • Signor Presidente, mi aveva detto lei stesso di chiamarla a quest’ora.
  • Davvero?
  • Sì.
  • D’accordo, allora. Veniamo al dunque, Marchetto.
  • Signor Presidente…
  • E la pianti con ‘sto signor Presidente. Presidente può bastare, altrimenti metà della nostra telefonata sarà tutta un signore qua e un signore là. Devo andare a giocare a golf. Non ho tempo da perdere in quisquiglie. Spari!
  • La commissione di pace di Gaza, Signor Presidente!
  • Kaiser! Me n’ero scordato.
  • Ehm…
  • C’è ancora o ha perso anche l’ultima piccola cellula grigia che le restava? Non le dico sempre di mangiare un po’ di pesce in più? Il marlin della Florida, lo sgombro della California, il salmone del Klondike. Tutta roba buona pescata nei mari degli Stati Uniti…
  • Con rispetto, Presidente, il Klondike…
  • Non le piace il salmone?
  • Il salmone lo si pesca nei fiumi…
  • Che c’entra? Non ci formalizziamo sulle sottigliezze. L’importante è che sia pescato negli USA, da pescatori rigorosamente americani. Insomma, le cose che mangio voglio essere certo che siano state maneggiate da bravi cittadini americani dagli elevati standard igienici.
  • Ehm… il Klondike è canadese.
  • Me ne fotto. Dopo la Groelandia, mi prendo pure quello.
  • I canadesi la vedono diversamente, Signor Presidente.
  • Ossignore! Ma non hanno ancora cacciato quel tizio, com’è che si chiamava? Il primo ministro, intendo. Aveva un nome buffo. Trudy? Come la fidanzata di Gamba di Legno.
  • Trudeau. Justin Trudeau.
  • Già, quello. Un idiota. Un fighetto. L’unica cosa che ogni tanto mi rende simpatico il primo ministro canadese è che gli piace la pas…
  • Non è più il presidente.
  • Cosa?
  • Ha dato le dimissioni. Ora il primo ministro è Mark Carney.
  • Cacasotto! Deve aver preso una bella strizza quando ho detto che avrei mandato le forze speciali in Groenlandia. Meglio così. Uno di meno.
  • In realtà, il Canada continua a opporsi alla sua volontà di accaparrarsi la Groenlandia.
  • E che mi frega? Se la voglio, me la prendo. E poi, siamo onesti e per una volta uomini veri: quando mi piace una donna, me la prendo. Punto. Le stringo la pas…
  • La commissione di pace di Gaza, Signor Presidente.
  • Ah, già. Allora, le dico chi ci metto: quello smidollato di Steve Witkoff. Mi ha rotto gli zibidei, ma gliel’ho promesso e, se mi tirassi indietro, poi mi provocherebbe qualche problemino. Sarebbe imbarazzante vederlo fare i soliti piagnistei in pubblico. Mio genero, Jared Kushner, è un fighetto borioso ed è stronzo non poco, ma serve proprio uno così in quella commissione, un precisino che si impunti ogni volta che qualcuno si dissocia dalla nostra volontà. Che dice, Marchetto?
  • Penso che…
  • Perfetto, grazie. Come si chiama quell’altro tizio che ho in mente da tempo? Ah, ecco, Peter Gabriel.
  • Robert Gabriel, Signor Presidente.
  • Peter, Robert e chi se ne frega.
  • Peter Gabriel mi si dice che sia un musicista.
  • Un musicista?
  • Sì, un cantante.
  • Ah, ma davvero? Non sarebbe male avere un cantante in commissione. Una cantante, meglio ancora. Che dice? Pensa che si possa convincere Katy Perry a entrare in commissione? Ha due respingenti che mi fanno impazzire.
  • Signor Presidente, è la nuova fidanzata di Justin Trudeau.
  • Ancora quello! Che palle.
  • Aveva parlato anche di Ajay Banga, il presidente della Banca Mondiale…
  • Già, servono molti soldi. Tra l’altro, mi ha promesso che avrebbe fatto in modo di trovarmene a sufficienza per creare a Gaza, davanti al mare, il più bel campo da golf del mondo. Così gliela faccio vedere a quei maledetti beduini degli Emirati.
  • Qualche donna?
  • Quelle sono buone solo per una cosa. Lo sa, vero?
  • Signor Presidente, sarebbe una mossa strategica invitare a far parte della commissione qualche figura femminile di sicura affidabilità.
  • C’è quella biondina italiana che mi sta simpatica. Potrei pure darle un colp…
  • Sono certo che Giorgia Meloni accetterebbe di buon grado.
  • C’è anche quell’altra svalvolata della Kallas.
  • La cantante lirica? Era il soprano preferito di mia madre. Metteva sempre su il disco della Norma di Bellini mentre faceva le pulizie. Cioè, mentre le faceva fare alle donne di servizio.
  • Ma quale cantante lirica! Io dicevo quell’altra biondina che si è fatta scattare quella foto simpaticissima con la pistola sul cofano di un carro armato.
  • Aspetti che guardo su Google… Ah, eccola! Kaja Kallas, alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la sicurezza.
  • Quella! La settimana prossima, quando saremo in Europa per quell’incontro con i vertici locali, pensa di potermi organizzare una cenetta romantica con lei? È un po’ carente nel reparto airbag, ma mi attizza non poco.
  • Kaja Kallas non può entrare nella commissione di Gaza per motivi di incompatibilità istituzionale.
  • Ma che palle, tutta questa burocrazia! Comunque sia, aggiungiamo anche quel simpaticone inglese. Com’è che si chiama? Cristo santo! Troppi nomi da ricordare.
  • Tony Blair?
  • Lui!
  • L’ultima volta che lei gli ha proposto l’incarico, si è detto entusiasta e onorato di assumerlo.    
  • E vorrei ben vedere! Gli ho esibito un bel po’ di verdoni e gli ho promesso una serie di benefit a cui non avrebbe saputo dire di no nemmeno il capo dei Padri Pellegrini. Cavolo, vestiva interamente di nero e penso che portasse un po’ sfiga, se la devo dire tutta.
  • Tony Blar?
  • Ci è o ci fa, Marchetto? Il capo dei Padri Pellegrini!
  • Signor Presidente, si ricorda, vero, che intorno alla figura di Tony Blair ci sono non poche riserve da parte delle frange meno inclini ad accettare la volontà di Netanyahu? Tony Blair è stato uno dei più strenui sostenitori della guerra in Iraq per stanare le armi di distruzione di massa e…
  • Ma non c’erano quelle armi!
  • Esatto.
  • Be’, fa’ niente. Erano comunque dei beduini e Blair mi sta simpatico. E poi anche a lui piace la pas…
  • Non lo dica neanche per scherzo, Signor Presidente.
  • Come si permette! Dico quel cavolo che mi pare.
  • Intendevo dire di non lasciarselo sfuggire in pubblico. Abbiamo già gli occhi del mondo puntati su di noi e stizzire una categoria come quella delle femministe non ci farebbe comodo in questo momento.
  • Brutte racchie insoddisfatte. Le ho sempre detestate. Fin dal liceo. Le femministe erano immancabilmente dei cessi.
  • Forse.
  • Come, forse? Glielo dico io, Marchetto. E poi che ne sa lei di certe cose?
  • Ha ragione, Signor Presidente.
  • Certo che ho ragione. Quando avrò bisogno di sentirmela dare, glielo chiederò io stesso. Ora devo andare a soddisfare Melania. Altrimenti, poi, non ha idea delle menate che mi fa se torno in camera da letto un po’ più tardi del solito. Non mi dà tregua nemmeno se le spiego che mi sono dovuto intrattenere più del previsto con un ospite di riguardo. Si affretta subito a chiedermi se l’ospite era una donna…
  • Dicevamo di Netanyahu…
  • Ma non posso farlo entrare nella commissione, per ovvi motivi.
  • Certo. Solo che, l’ultima volta che vi siete incontrati, ha detto chiaramente che si aspetta di fare di testa sua. Il sottinteso era che la commissione fosse un pro forma.
  • Ovvio. Decido comunque io.
  • Ma la lobby degli amici di Netanyahu qui negli USA è potentissima. E, siccome ha finanziato la nostra ultima campagna elettorale, si aspetta che la trattiamo bene.
  • Ah, già. Che palle. Comunque, le dico un’ultima cosa, Marchetto: Bibi mi sta pure simpatico, ma sarebbe ora che qualcuno gli dicesse chiaro e tondo che quell’orrendo tortino che ha in testa è un autentico scacciafighe.

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