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“X Factor non mi apparteneva. Avrei potuto ignorare la qualità della musica che sarebbe uscita a nome mio, avrei fatto più soldi. Ma ho scelto il silenzio”: parla Casadilego

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Molti se la ricordano come concorrente di X Factor quando, giovanissima (aveva 17 anni e 9 mesi), vinse il talent show. Nome d’arte Casadilego, all’anagrafe Elisa Coclite, oggi ha un singolo in uscita e un disco, Silenzio (tutto di me) e racconta a Fanpage quell’esperienza, ma non solo. “È un disco che sarebbe dovuto uscire molto prima, per quanto mi riguarda. Molti brani sono stati scritti anni fa e raccontano di un momento specifico della mia vita. Non sono usciti per una scelta discografica, sicuramente non per colpa mia: anzi, essendo più piccola, non avrei potuto aspettare tutto questo tempo”, le sue parole. Un processo creativo, quello che ha portato all’album, che “nasce quando avevo 17 anni e venivo descritta come una ragazzina ‘angelica’. Il mio motto, in quel momento, era ‘la gentilezza è un atto di ribellione’. Ma evidentemente, crescendo, ho fallito in questo ideale, in questa promessa”.

Perché definisce fallimentare questa sua posizione? “È un atto di resistenza molto difficile da mantenere, mi sono accorta di quanto ciò che mi circondasse, il mondo che frequentavo, nascesse dalla cattiveria“. E sulle scelte artistiche, ha le idee chiare: “Avrei potuto ignorare la qualità della musica che sarebbe uscita a nome mio. Avrei probabilmente fatto più soldi e avrei potuto continuare a lavorare in una multinazionale. Ho scelto piuttosto il silenzio e questa cosa ha fatto piuttosto rumore“.

Del periodo di X Factor parla con fermezza: “L’unica consapevolezza che ho adesso è che fosse una realtà che non mi rappresentava. Nel tempo ho provato a lavorare sul perdono, destrutturare il percorso e dargli un senso. Ma non è utile, sarebbe un dispendio di energie troppo forte”. Casadilego spiega anche che in quel periodo si sentiva incapace di “abitare il mio corpo, la solitudine reale che cercavamo di riempire online. Non so più quali ricordi siano veri e quali sono gli incubi che ho vissuto in quel periodo. Mi perdevo solamente a fissare il soffitto fino alle 3 di notte. So cosa provo adesso quando ripenso a quel periodo, ma non ho consapevolezze di quel periodo”. Cosa sogna oggi? “Di poter suonare queste canzoni su un bel palco con un pubblico coinvolto: nient’altro”.

L'articolo “X Factor non mi apparteneva. Avrei potuto ignorare la qualità della musica che sarebbe uscita a nome mio, avrei fatto più soldi. Ma ho scelto il silenzio”: parla Casadilego proviene da Il Fatto Quotidiano.