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Luciano Benavides vince ancora e si porta in vetta alla classifica delle moto nella Dakar 2026

Gli organizzatori avevano presentato l’ottava tappa come un vero e proprio “microcosmo di tutte le meraviglie che l’Arabia Saudita ha da offrire”. Non a caso: si trattava anche della speciale più lunga della 48ª edizione della Dakar. Dopo una partenza molto veloce, una successione di catene di dune ha spezzato il ritmo di gara, prima di lasciare spazio a piste sabbiose immerse in valli spettacolari. Proseguendo verso nord, il tracciato ha poi offerto lunghi settori rocciosi. Questa continua alternanza di scenari e terreni ha rappresentato la principale insidia della frazione con arrivo a Wādī al-Dawāsir, per un totale di 483 km di speciale e 238 km di trasferimento.

Tra le moto, il vincitore della tappa precedente Luciano Benavides aveva conquistato il settimo successo della sua carriera alla Dakar, guadagnandosi così il ruolo di apripista quest’oggi. La domanda era inevitabile: sarebbe riuscito a ripetersi? Sfogliando l’album dei ricordi, i precedenti giocavano a favore del centauro argentino, che già alla Dakar dello scorso anno aveva dominato l’ottava tappa prima di imporsi anche nella nona.

E così è stato. In sella alla KTM, Benavides si è reso protagonista di un’impresa maiuscola: non solo ha vinto la speciale conducendola dall’inizio alla fine, ma ha anche conquistato la leadership della classifica generale, con 10 secondi di vantaggio sull’australiano Daniel Sanders, secondo di giornata con un ritardo di 4’50”, nonostante fosse partito con un passivo di 4’40”. Le sue straordinarie doti di navigazione, unite ai 7’28” di bonus ottenuti per il ruolo di apripista, si sono rivelate determinanti.

L’americano Ricky Brabec ha completato il podio di giornata, chiudendo terzo a 5’02”. A seguire le Honda dello spagnolo Tosha Schareina (quarto a 9’47”), del francese Adrien Van Beveren (quinto a 11’56”) e dello statunitense Skyler Howes (sesto a 12’32”). Per Benavides si tratta, quindi, dell’ottava vittoria di speciale nella Maratona del deserto, un bottino che lo avvicina ai numeri del fratello Kevin, autore di 11 successi di tappa nella categoria moto.

La top three di giornata rispecchia fedelmente anche la classifica generale: Benavides comanda davanti a Sanders, staccato di 10”, e a Brabec, terzo a 4’47”. In quarta posizione Schareina, ora distante circa 20 minuti dalla KTM di Luciano, che per la prima volta in carriera si ritrova al comando della Dakar.