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Carlos Alcaraz: “La rivalità con Sinner è un dono. Il mio rovescio è un colpo molto sottovalutato”

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si ritrovano dopo che lo scorso 16 novembre hanno partecipato all’atto conclusivo delle ATP Finals a Torino. L’altoatesino si è imposto in due set, proseguendo così la sua striscia di imbattibilità indoor, che conta 31 match consecutivi. A Seul, in Corea del Sud, il confronto riprende, sebbene in un contesto notevolmente diverso. Si tratta di un’esibizione, che, tuttavia, si presenta come altamente remunerativa dal punto di vista economico, con cifre astronomiche: due milioni di euro a testa.

Domani, alle 08:00 italiane, scenderanno in campo, e per entrambi rappresenterà anche un’opportunità per testare le proprie capacità in vista del primo evento di rilevanza, gli Australian Open (18 gennaio – 1° febbraio). “È un piacere per me essere qui per la prima volta. Iniziare la stagione con Jannik è un ottimo modo per prepararci allo Slam di Melbourne. Stiamo parlando di un Major e desideriamo tutti essere pronti, quindi utilizzeremo questi prossimi giorni per continuare a migliorare. Credo che entrambi non vediamo l’ora di affrontarci in questa partita“, ha dichiarato Alcaraz.

Carlitos, colpito dall’accoglienza ricevuta, ha affermato: “Sono arrivato a Seul ieri, sono qui solo da un giorno, ma l’accoglienza che abbiamo ricevuto è stata incredibile, non ricordo nulla di simile. Da quando abbiamo annunciato un mese e mezzo fa che avremmo giocato questa partita, non vedevamo l’ora che arrivasse, e abbiamo sicuramente avuto il tempo di prepararci. Siamo entusiasti di essere qui, motivati e pronti a iniziare la stagione, a farlo qui. Questo periodo dell’anno è sempre molto emozionante“.

Riguardo alla rivalità con l’azzurro, ha dichiarato: “Ricordo ogni incontro disputato contro di lui, sin dalla prima volta. Ci siamo confrontati progressivamente nei turni successivi dei tornei, e considero questo un dono. Abbiamo appreso moltissimo dopo ogni semifinale o finale di un torneo significativo. È necessaria una notevole passione e pazienza per costruire una rivalità di tale portata nel corso degli anni, dai Challenger alle finali degli Slam. Ripensando a tutto ciò che abbiamo conseguito individualmente, è evidente che ci siamo stimolati a vicenda per raggiungere il nostro pieno potenziale in campo. Sono orgoglioso di avere una rivalità di questo calibro; quando ci stringiamo la mano a rete, tutto il resto svanisce“.

Il circuito presenta le caratteristiche distintive di due giocatori e Alcaraz ha commentato: “Entrambi siamo preparati per questo tipo di sfide. Abbiamo conquistato numerosi titoli a livello Major e Masters 1000 nelle ultime stagioni, e il pubblico può osservare la crescita di una grande rivalità. Gli altri giocatori stanno cercando di raggiungerci, pertanto è estremamente stimolante per noi intraprendere una nuova stagione, anche perché desideriamo ottenere i risultati che il pubblico si aspetta da noi“.

In merito alla disposizione in campo in un eventuale doppio con Jannik, Carlitos ha risposto: “Ritengo che il mio rovescio sia un aspetto di cui non si parla sufficientemente. Tutti si concentrano sul mio dritto. Certamente, è più esplosivo, ma il mio rovescio tende a essere trascurato. Pertanto, affermerei che il mio colpo più sottovalutato è il rovescio. Nel nostro caso, credo non ci siano dubbi su chi preferisca giocare di dritto e chi di rovescio, anche se non ne abbiamo mai discusso in modo approfondito. Abbiamo disputato numerose partite, e talvolta ci siamo affrontati in tornei consecutivi. Se mai dovessimo giocare insieme in doppio, dovremmo valutare chi gioca da quale lato (ride). Sarebbe un’esperienza divertente“.