Arrestato un allenatore di arti marziali, è accusato di violenza sessuale su tre atlete: “Pacche sul sedere e palpeggiamenti”
Un allenatore di arti marziali – di ‘savate‘ nello specifico – è stato arrestato (ai domiciliari con braccialetto elettronico) perché accusato di violenza sessuale su tre atlete, di cui due minorenni. 62 anni e residente nell’Imperiese; nel corso dell’interrogatorio di garanzia l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere e per sue esigenze lavorative gli arresti domiciliari sono stati sostituiti con la misura del divieto di avvicinamento alle persone offese, con prescrizione del mezzo di controllo del braccialetto elettronico che gli verrà applicato nei prossimi giorni.
“Lo scorso 30 dicembre – spiega la procura in una nota – il personale della sezione di polizia giudiziaria – aliquota polizia di Stato – ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’allenatore. I fatti contestati sarebbero stati commessi nel periodo in cui l’uomo ricopriva il ruolo di direttore tecnico e di allenatore sportivo”. Gli episodi – come si legge nella nota – sarebbero avvenuti all’interno della palestra allestita nella sua abitazione a Ranzo e sarebbero stati presentati come parte di un presunto percorso di crescita sportiva.
Il comportamento dell’indagato – ripetuto in diverse occasioni – consisteva in apprezzamenti verbali a sfondo sessuale, in “pacche sul sedere e in massaggi defaticanti sconfinati in palpeggiamenti nelle parti intime, a cui le giovani atlete non reagivano se non piangendo e tremando“, si legge ancora nella nota riportata da imperiapost.it. L’allenatore di arti marziali inoltre pretendeva che la ragazza più grande, durante le trasferte sportive, dormisse con lui nuda, anche dopo il suo rifiuto e il suo pianto.
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