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Inter e Napoli, sarà volata scudetto (10 cose che ha detto la prima giornata del 2026)

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Il primo week end di calcio del nuovo anno ha scritto alcune verità che accompagneranno il campionato fino al termine della stagione. Non sono ancora sentenze passate in giudicato, ma la sensazione forte è che nulla stia accadendo per caso e che le gerarchie si stiano cristallizzando in maniera importante. E’ stato un turno intenso, con pochi gol (19) e alcuni risultati dal peso specifico notevole.

La prospettiva del match tra Inter e Napoli domenica prossima (ore 20,45 a San Siro), con in mezzo l’ultimo turno del girone d’andata in infrasettimanale, contribuisce a disegnare il quadro di un mese – quello di gennaio – che darà risposte a tante domande.

1 – Inter e Napoli stanno bene, forse benissimo, e arrivano allo scontro diretto nel pieno della condizione. Conte ha inaugurato a Riyad la moda del due a zero, battezzato i suoi titolarissimi e creato un nuovo Napoli sulle ceneri di quello maltrattato a Lisbona e Udine. Chivu non può chiedere altro alla sua Inter se non di essere più cinica;

2 – chi pensa che questa sia una volata scudetto “a perdere”, con quota tricolore poco superiore a 80 punti, si rassegni: solo per dare un elemento, Chivu può girare a metà campionato con 45 punti e proiezione 90 (oggi è 87) e Conte è poco sotto pur con mille problemi che entrambi hanno dovuto superare;

3 – il Milan non è fuori ma sembra appeso al ritmo delle altre due. Allegri sta facendo un capolavoro, la domanda è quanto resisterà, posto che la cosa migliore dei rossoneri a Cagliari è stata la capacità di non rischiare quasi nulla;

4 – occhio al calendario di campionato del gennaio dell’Inter: a parte il Napoli ci sono Lecce e Pisa a San Siro e le trasferte con Parma, Udinese, Cremonese e Sassuolo. Che pensieri fa venire?

5 – Conte ha trovato l’equilibrio perfetto con un manipolo di giocatori ma dovrà affrontare 8 partite nei prossimi 28 giorni e ha capito che difficilmente il mercato gli consegnerà qualcosa di nuovo. Avesse voluto investire, De Laurentiis avrebbe sistemato la situazione dei parametri finanziari senza incappare nelle limitazioni a gennaio;

6 – i passi falsi di Juventus e Roma hanno tolto il velo alla corsa scudetto. Solo l’asterisco che accompagna fino a metà gennaio Inter, Napoli e Milan nasconde il solco che si è scavato tra le prime tre e le altre;

7 – Spalletti è senza attacco ed è un problema enorme per la Juventus che adesso ha una logica tattica ma che non può permettersi di regalare partite come quella con il Lecce. Anche perché la corsa al quarto posto sarà equilibratissima;

8 – la Roma è esausta: 4 sconfitte nelle ultime 6 giornate. Non è un caso, è un grido d’allarme;

9 – il problema della Lazio non erano e non sono gli arbitri. Ora che il mercato è stato sbloccato Lotito può dare a Sarri quello che gli ha negato in estate, ma la partenza è la cessione intempestiva di Castellanos e l’apertura a far partire Guendouzi…

10 – la Fiorentina è viva e lotta per salvarsi. La vittoria contro la Cremonese pesa triplo, soprattutto sul morale di un ambiente sotto choc che deve, però, tenere a mente che per restare in Serie A può bastare viaggiare a poco più di un punto di media a gara da qui a maggio. Non impossibile.