Perché gli Australian Open 2026 non si vedranno in tv? Le soluzioni streaming e la nuova legge sulle partite in chiaro
Gli Australian Open 2026 si giocheranno sul cemento di Melbourne da domenica 18 gennaio a domenica 1° febbraio. La nuova stagione tennistica entra subito nel vivo con il primo Slam, a cui Jannik Sinner si presenterà da numero 2 del mondo per difendere il titolo conquistato nelle ultime due edizioni. Il fuoriclasse altoatesino incrocerà lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del ranking ATP, nella finale più attesa da tutti gli appassionati? In attesa del sorteggio in programma giovedì 15 gennaio e di vedere come si evolverà la competizione, scopriamo tutti i dettagli su come vedere gli Australian Open 2026 e perché non verranno trasmessi in tv.
DOVE SI POSSONO VEDERE GLI AUSTRALIAN OPEN 2026?
Tutte le partite saranno trasmesse in diretta streaming su Discovery+, dunque gli abbonati a questa piattaforma potranno godersi il primo Slam nella loro interezza. Tutti i campi avranno il loro feed specifico: sarà l’appassionato stesso a scegliere l’incontro che vorrà guardare, potendo fare zapping tra un match e l’altro in base alle proprie volontà. In questo modo fin dai primi turni, dove le contemporaneità sono svariate, si potranno seguire tutti gli incontri che si desidera, senza dipendere da scelte altrui.
Alcuni incontri verranno trasmessi in diretta streaming su Eurosport 1 ed Eurosport 2, canali visibili su DAZN: in questo caso gli abbonati potranno gustarsi le partite selezionate dal broadcaster stesso (solitamente si dà priorità agli italiani e alle partite di maggiore interesse, almeno sulla carta). Si tratta chiaramente di una selezione limitata considerando le molteplici contemporaneità, soprattutto nei primi turni, ma da un certo punto del torneo non bisognerà fare delle rinunce.
Va però ricordato che DAZN ha ampliato la propria offerta, rendendolo fruibili anche altri quattro canali di Eurosport e dunque aumentando sensibilmente il numero di incontri che si possono guardare in streaming. Fino al 1° febbraio, e dunque fino alla finale, tutti gli abbonati DAZN avranno la possibilità di guardare i canali di Eurosport. Parallelamente, anche Tim Vision e Amazon Prime Video daranno modo di avere lo stesso tipo di copertura (sempre a pagamento).
PERCHÉ GLI AUSTRALIAN OPEN 2026 NON SI VEDRANNO IN TV?
Gli Australian Open 2026 non si vedranno in diretta televisiva, per la prima volta negli ultimi anni. Fino al 2025, infatti, il torneo tennistico è stato trasmesso su Eurosport 1 ed Eurosport 2, che erano visibili in tv per gli abbonati al pacchetto Sky. In estate, però, le due reti sportive di Discovery+ sono uscite dalla piattaforma Sky e possono essere seguite soltanto in streaming su Discovery+ e su DAZN. Questo è il motivo per cui gli Australian Open 2026 non si vedranno in tv, né gratis né pagando un abbonamento.
Ci potrebbe essere un’eccezione nel caso in cui un italiano/a raggiungesse la semifinale e la finale. In questo caso, infatti, Discovery potrebbe decidere di trasmettere la partita interessa in diretta tv (o in differita), gratis e in chiaro, su una delle proprie reti generaliste (verosimilmente sarebbe Nove, come già successo per le finali giocate da Jannik Sinner negli ultimi anni). Chiaramente è qualcosa che verrebbe deciso dai detentori dei diritti alla vigilia dell’evento.
COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE DEGLI SLAM IN CHIARO? DIRETTA TV… CON POSTILLA
Una nuova legge prevede l’obbligo di trasmettere gratis e in chiaro le semifinali e le finali degli Slam con la presenza di un italiano/a. Il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, però, entrerà in vigore alla scadenza dei contratti in essere: Wimbledon sarà su Sky fino al 2030, il Roland Garros e gli Australian Open sono di Discovery rispettivamente fino al 2030 e al 2031, mentre gli US Open sono già in chiaro su Super Tennis nella loro interezza (condivisi con Sky).
Fino a quelle date, dunque, i broadcaster non saranno obbligati a trasmettere in diretta tv e in chiaro le semifinali e le finali con gli italiani degli Slam, ma avranno comunque la facoltà di farlo: sarà una loro totale discrezione, senza imposizioni dall’alto. Discovery seguirà verosimilmente questa strada agli Australian Open per l’eventuale finale (come già fatto nel 2025 con Sinner) e magari anche per la semifinale, soprattutto se ad orario interessante alle nostre latitudini.
